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L'Aquila: la Croce Bianca  e la statua di San RanieroGrazie all’aiuto dei vigili del fuoco, dell’associazione di pesca sportiva che gestisce il lago, dei volontari della Croce Bianca L’Aquila con le sezioni di Tione degli Abruzzi e San Giacomo e delle attrezzature dell’associazione, dopo tantissimi anni, dicono da prima della seconda guerra mondiale, torna a vivere una tradizione ormai spenta…

La statua del santo, di cui il lago porta il nome, San Raniero, ha fatto il giro dell’invaso a bordo di una barca. La tradizione vuole che si lanci un dono floreale e che si reciti una preghiera affinché non manchi mai l’acqua per irrigare i campi, storica fonte unica di sostentamento degli abitanti del luogo.

 

 

Da wikipedia

” Papa Niccolò II nel 1059 a Firenze consacra Vescovo di Forcona San Raniero e gli affida la costruzione della Cattedrale di San Massimo sui resti di una preesistente chiesa bizantina (sita nell’attuale Civita di Bagno); la cattedrale tuttora distrutta si dimostra imponente segno dell’importanza della diocesi. San Raniero si distinse per la buona amministrazione della diocesi alla quale il Papa si impegnava a garantirne i beni e a difenderne i diritti. Morì il 30/12/1077 e fu canonizzato nel 1225. La sua festa riunisce con una lunga processione tutte le frazioni in quel di Civita per onorare il Santo invocato contro gli animali pericolosi ed i mali che possono colpire il capo. Ogni frazione ha la chiesetta con la relativa festa religiosa, statua e processione.”

 

Foto di Giovanni Max Mangione

 

 

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