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11 giugno 2013 – Si è spento ieri sera, all’ospedale Versilia, Milziade Caprili, presidente Croce Verde Viareggio dal 2008. La camera ardente è ststa allestita presso la Sala Barsanti della nostra associazione in Corso Garibaldi e resterà aperta sino alla mezzanotte. La commemorazione alla presenza delle istituzioni avrà luogo nella stessa sala domani alle ore 16,30. Dopo la commemorazione un corteo a piedi accompagnerà Caprili  fino al cimitero cittadino, partendo da Corso Garibaldi passando davanti al palazzo comunale.

“Abbiamo appreso la tragica notizia della scomparsa di Milziade Caprili, presidente della Croce Verde di Viareggio. Un uomo che si è da sempre impegnato per la difesa dello stato sociale, dei diritti dei cittadini, contro tutte le disuguaglianze e le ingiustizie”, dice Fausto Casini presidente Nazionale Anpas. “Un uomo che ha dedicato la sua vita all’impegno e alla partecipazione, dando tutto se stesso. 
Lasciata la sua attività parlamentare, ha investito le sue capacità nel  volontariato, accettando la presidenza della Croce Verde di Viareggio. Una scelta dettata dal legame profondissimo col proprio territorio che lo ha spinto, negli anni, a ricoprire anche importanti responsabilità amministrative. 
Ci tengo a ricordare come nel 2009, sotto la sua presidenza, la Croce Verde, colpita dalle conseguenze del terribile incidente ferroviario, seppe rialzarsi velocemente e non fece mai mancare l’apporto solidale all’Abruzzo, dove era in corso l’intervento di Anpas a seguito del sisma. Ricordo anche la marcia Viareggio-L’Aquila, un’iniziativa che seppe unire le due città nel nome della solidarietà.
A nome mio e della Direzione Nazionale  Anpas, partecipo al gravissimo lutto per la prematura scomparsa e per la perdita di un grande uomo della Croce Verde e della città di Viareggio.  Ci stringiamo, con affetto e commozione, ai familiari di Milziade ed a tutti i volontari della Croce Verde”.

Dal sito dell’associazione la sua storia: “Dire cosa ha fatto per la nostra associazione sarebbe impossibile da riassumere in poche righe, non basterebbero pagine e pagine e chi gli ha vissuto vicino nell’impegno quotidiano alla Croce Verde lo sa bene. Lo sanno gli amici, lo sanno i membri del consiglio, lo sanno i volontari e tutto il personale dipendente che hanno potuto godere delle sue grandi doti di uomo saggio e sempre presente. Così Carla Vivoli, amica di Milziade e vice presidente dell’associazione lo ricorda. ‘Io e  Milziade ci siamo conosciuti   condividendo la stessa passione politica molti anni fa e ci siamo poi ritrovati dopo diversi  anni quando nel 2008 ha accettato di impegnarsi in prima persona nella Croce Verde e divenirne poi il Presidente.  Fin da subito si è instaurato un rapporto reciproco di fiducia, stima e confronto nella conduzione quotidiana dell’associazione.  Per lui, apprezzato e valido esponente politico ed uomo delle istituzioni, è stato subito facile intercalarsi nel ruolo di Presidente della più viva ed amata associazione cittadina, ha saputo affrontare e gestire in modo appropriato e condiviso ogni problema, ogni piccola o grande questione che si è presentata.

Nella notte del 29 giugno 2009 ha dato, se mai ce ne fosse stato bisogno, l’inconfutabile prova delle Sue qualità perché ha saputo non solo raccogliere le disponibilità del popolo della Croce Verde nell’affrontare quell’immane tragedia, ma nei giorni successivi ha guidato l’associazione e le Istituzioni cittadine nel difficile compito di ristabilire un grado di normalità, si è preoccupato delle vittime e dei loro congiunti, ha subito capito che la Croce Verde doveva essere di sostegno, e non solo morale, ha chi è stato vittima di quell’evento. Negli anni di presenza alla Croce Verde  ha voluto che ricoprissi la carica di Vice Presidente e Direzione dei  Servizi e non c’è stato un momento in cui non ci siamo confrontato sulle scelte e sulla gestione dell’associazione. Sono stati anni proficui nei quali la Croce Verde è crescita e si è sviluppata ancora di più nel tessuto cittadino, anni in cui ho imparato molto perché Milziade tanto ha dato di sé alla Croce Verde ed alla Città di Viareggio.

Sul piano personale, io ero presente in sede la notte dl 29 giugno e sono stata “interessata” direttamente dall’evento tanto che ancora oggi né ho un ricordo tragico e  traumatico,  mi ha aiutato a superare le paure e le angosce di quella notte spronandomi a dirigere l’attività dei volontari e la difficile ricostruzione della sede e dei mezzi andati distrutti. Durante il periodo della malattia ho sofferto e ho dovuto nascondere il mio stato d’animo per cercare, forse inutilmente, di  non renderlo consapevole di un triste momento; non più tardi di pochi giorni fa, durante uno dei suoi trasporti a Livorno per la terapia, ci siamo parlati e mi ha confidato che bisognava “ragionare” della Croce Verde purtroppo non c’è né stato il tempo’Ed è nel suo ricordo, nell’onestà intellettuale, nell’amore e la passione che da sempre lo ha contraddistinto che il lavoro dell’associazione andrà avanti,  procedendo nel solco da lui tracciato, con un grande vuoto nel cuore, ma la certezza che in ognuno di noi ha lasciato semi che faranno nascere bellissime piante. La Croce Verde ringrazia le numerose attestazioni di vicinanza al Presidente e all’associazione”.


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