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LA VOCE DEI GIOVANI, COME UN TERREMOTO, SCUOTE L’AQUILA

L’Aquila, 4 dicembre 2010 – I giovani dell’Aquila hanno bisogno di bellezza; di strade dove ritrovarsi, di piazze, di alberi e fontane, di spazi aggregativi veri e non alterati dalla spinta al consumismo dei centri commerciali (uniche “piazze” attualmente a loro disposizione): non hanno bisogno di nuovi spazi ma della ricostruzione di poche vecchie mura dove sono cresciuti e che hanno un senso nella loro storia.

In questo freddo pomeriggio di Piazza Duomo i ragazzi dell’Aquila l’hanno espresso a gran voce, con la creatività, l’ironia e il linguaggi a loro più congeniali: video musica e teatro.

Sono stati loro i veri protagonisti del pomeriggio di apertura del 3 dicembre di “Volontariamente… fai la differenza”….la tre giorni di eventi e dibattiti in programma fino al 5 dicembre e  promossa dal Centro di Servizio per il Volontariato dell’Aquila (CSVAQ), in collaborazione con il Coordinamento regionale CSV Abruzzo, CSVnet – il Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato ed il coinvolgimento di tutte le associazioni di volontariato del territorio.

Alla presenza di una platea partecipe e commossa gli studenti delle scuole aquilane che hanno partecipato al progetto “Ricostruando” realizzato in questi mesi dal CSVAQ hanno presentato i loro lavori: un’ironica video inchiesta – stile “Le Iene”- sulla vita dei giovani nell’Aquila del post terremoto, uno spettacolo teatrale sul dramma dei ‘non luoghi’ e un rap che racconta la faticosa giornata di una ragazza aquilana.

Interessante e ricco di spunti di riflessione lo spaccato sulla gioventù del territorio offerto da Laura Tiboni e Fabio Zenadocchio,  che hanno presentato i risultati dell’indagine promossa nell’ambito del Progetto “L’Altra città” strategie di inclusione sociale dei giovani a rischio con pratiche di sviluppo di comunità”, promossa dalla Federazione SCS – Salesiani per il sociale.

Anpas_Abruzzo

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