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Fotogallery dell’intervento www.flickr.com

In aggiornamento

2 febbraio – L’intervento dei volontari di Anpas Lazio: cronologia e numeri.

31 gennaio 2014, ore 7: apertura della Sala Operativa Regionale Anpas Lazio

Ore 07:30 del 31/01 Dichiarato lo stato di emergenza ed attivati i C.O.C. dei Comuni di Roma, Castelnuovo, Riano e Sabaudia.

Mezzi impiegati: 5 mezzi (fuoristrada) equipaggiati con idrovore 3 mezzi trasporto personale e logistici, 5 idrovore, 4 ambulanze.

L’impegno dei volontari. 52 volontari impegnati il 31/01/2014, 38 volontari impegnati il 01/02/2014, 42 volontari impegnati il 02/02/2014.

L’intervento a Roma. Successivamente sono state attivate le unità di crisi dei municipi di Roma Capitale, le pubbliche assistenze di Anpas Lazio hanno apportato il loro contributo facendo parte delle unità di crisi dei seguenti municipi: Municipio Roma X,  XI, XII, XIII. Su coordinamento della Protezione Civile di Roma Capitale i volontari Anpas sono intervenuti anche nei municipi Roma XIV e Roma V.

L’intervento nel Lazio. Nelle zone limitrofe a Roma Anpas Lazio è stata parte attiva del coordinamento ed operazioni di emergenza soprattutto nel Comune di Castelnuovo particolarmente colpito da diversi smottamenti; inoltre ha dato il suo fattivo contributo nei comuni del Lazio  ove hanno sede le pubbliche assistenze con servizi di prossimità ai cittadini e di assistenza sanitaria oltrechè di Protezione Civile.


Tipologia di intervento: nella prima fase dell’emergenza è stato attuato un sistema di monitoraggio del territorio coordinato con le istituzioni per identificare le situazioni più critiche. Poi si è passati ad operazioni di messa in sicurezza delle zone più colpite dall’evento utilizzando ogni mezzo idoneo a fronteggiare l’emergenza idrogeologica di  proporzioni eccezionali, quindi si sono organizzate squadre suddivise in turni per poter operare, la dove possibile, lo smaltimento delle acque tramite l’utilizzo di idrovore. Gli interventi hanno riguardato anche  spalamento fango dalle strade, monitoraggio dei corsi d’acqua e del fiume Tevere. Il persistere delle precipitazioni non ha certo agevolato l’operato dei volontari, ma l’attività è continuata senza sosta.

Nella  fase successiva al picco dell’evento sono state attuate operazioni, sempre coordinate dalle istituzioni, per dare assistenza a cittadini fortemente colpiti dal fenomeno avverso e per dare assistenza con generi di prima necessità per quei cittadini che hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni.

Alle ore 22:40 del 02/02/2014 i volontari delle pubbliche assistenze dell’Anpas Lazio sono ancora impegnati su coordinamento delle istituzioni e si stanno organizzando le squadre che nella mattina del 03/02/2014 continueranno le operazioni di assistenza alla popolazione così come richiesto dalle istituzioni locali e dalla Protezione Civile di Roma Capitale.


1 febbraio Oggi sono continuate le attività delle pubbliche assistenze del Lazio nei rispettivi territori di pertinenza per superare i disagi e i danni provocati dal maltempo. Nonostante il persistere delle piogge,  i volontati hanno provveduto allo svuotamento dei garage e delle abitazioni con motopompe e idrovore, alla pulizia delle strade dal fango di smottamenti e rami, all’assistenza sanitaria ai cittadini, al monitoraggio e osservazione dei territori. Tutte le pubbliche assistenzedel Lazio sono state operative coordinate dalla Sala Operativa Regionale Anpas: complessivamente sono stati impiegati oltre 50 volontari per turno. Richiede ancora attenzione la situzione intorno a Castelnuovo di Porto oggetto, ieri, di diversi smottamenti. 


31 gennaio 2014 – Sono sette le pubbliche assitenze impegnate nel Lazio, in particolare a Castelnuovo di Porto, Aprilia  e nei municipi di Roma XII, XIII, alla stazione Tiburtina di Roma. I volontari Anpas sono impegnati, in queste ore, nella rimozione di alberi caduti nella strada, svuotamento garage e case.

 

La situazione con la maggiore criticità si è riscontrata a Castelnuovo di Porto, dove è stato istituito un COC, a causa dlelo smottamento delle streade che collegano il comune a Roma Nord. A supporto della pubblica assistenza di Castelnuovo anche i volontari della pubblica assitenza di Riano. Riano sta a Castelnuovo con 11 volontari aperto il COC.

La pubblica assistenza di Rignano è al servizio dell’Ares 118 di Viterbo per possibili interventi.

 

 

  
       

 


 

Comportamenti – Si invitano gli automobilisti a utilizzare la macchina solo in caso di estrema necessità e a verificare la transitabilità delle strade prima di intraprendere il viaggio. Notizie sempre aggiornate sulla viabilità sono disponibili attraverso i canali C.C.I.S.S. (numero verde 1518, www.cciss.it, mobile.cciss.it, applicazione iCCISS per iPHONE), le trasmissioni di Isoradio e i notiziari di Onda Verde sulle tre reti Radio-Rai.

                                                                                       

 

 

 

Rischio idrogeologico: cosa fare

 


Le immagini dell’intervento dei volontari Anpas nel Lazio

 


 

                                         

Cosa Fare – Ascolta la radio, cerca su internet o guarda la televisione per sapere se sono stati emessi avvisi di condizioni meteorologiche avverse o di allerte di protezione civile.Ricorda che durante e dopo le alluvioni, l’acqua dei fiumi è fortemente inquinata e trasporta detriti galleggianti che possono colpirti. Inoltre, macchine e materiali possono ostruire temporaneamente vie o passaggi che cedono all’improvviso. Poni al sicuro la tua automobile in zone non raggiungibili dall’allagamento nei tempi e nei modi individuati nel piano di emergenza del tuo Comune.
In ogni caso, segui le indicazioni della protezione civile del tuo Comune.
PrimaÈ utile avere sempre a disposizione una torcia elettrica e una radio a batterie, per sintonizzarsi sulle stazioni locali e ascoltare eventuali segnalazioni utili;Metti in salvo i beni collocati in locali allagabili, solo se sei in condizioni di massima sicurezza;Assicurati che tutte le persone potenzialmente a rischio siano al corrente della situazione;Se abiti a un piano alto, offri ospitalità a chi abita ai piani sottostanti e viceversa se risiedi ai piani bassi, chiedi ospitalità;Poni delle paratie a protezione dei locali situati al piano strada e chiudi o blocca le porte di cantine o seminterrati;Se non corri il rischio di allagamento, rimani preferibilmente in casa;Ricorda a tutti i componenti della famiglia i comportamenti da adottare in caso di emergenza, come chiudere il gas o telefonare ai numeri di soccorso.
DuranteIn casaChiudi il gas, l’impianto di riscaldamento e quello elettrico. Presta attenzione a non venire a contatto con la corrente elettrica con mani e piedi bagnati;Sali ai piani superiori senza usare l’ascensore;Non scendere assolutamente nelle cantine e nei garage per salvare oggetti o scorte;Non cercare di mettere in salvo la tua auto o i mezzi agricoli: c’è pericolo di rimanere bloccati dai detriti e di essere travolti da correnti;Mantieni la calma;Aiuta i disabili e gli anziani del tuo edificio a mettersi al sicuro;Non bere acqua dal rubinetto di casa: potrebbe essere inquinata.Fuori casaEvita l’uso dell’automobile se non in casi strettamente necessari;Se sei in auto, non tentare di raggiungere comunque la destinazione prevista. Allontanati il più possibile dalla zona allagata e se puoi trova riparo in un edificio sicuro;Evita di transitare o sostare lungo gli argini dei corsi d’acqua, sopra ponti o passerelle;Evita i sottopassi perché si possono allagare facilmente;Se sei in gita o in escursione, affidati a chi è del luogo: potrebbe conoscere delle aree sicure;Allontanati verso i luoghi più elevati e non andare mai verso il basso;Evita di passare sotto scarpate naturali o artificiali;Non ripararti sotto alberi isolati perché durante un temporale potrebbero attirare fulmini;Usa il telefono solo per casi di effettiva necessità per evitare sovraccarichi delle linee. DopoRaggiunta la zona sicura, presta la massima attenzione alle indicazioni fornite dalle autorità di protezione civile, attraverso radio, TV e automezzi ben identificabili della protezione civile;Evita il contatto con le acque. Spesso l’acqua può essere inquinata da petrolio, nafta o da acque di scarico. Inoltre può essere carica elettricamente per la presenza di linee elettriche interrate;Fai attenzione alle zone dove l’acqua si è ritirata. Il fondo delle strade può essere indebolito e potrebbe collassare sotto il peso di un’ automobile;Getta i cibi che sono stati in contatto con le acque dell’alluvione;Presta attenzione ai servizi, alle fosse settiche, ai pozzi danneggiati. I sistemi di scarico danneggiati sono serie fonti di rischio.Da tenere a portata di manoE’ utile inoltre avere sempre in casa, riuniti in un punto noto a tutti i componenti della famiglia, oggetti di fondamentale importanza in caso di emergenza quali:Kit di pronto soccorso + medicinali;Generi alimentari non deperibili;Scarpe pesanti;Scorta di acqua potabile;Vestiario pesante di ricambio;Impermeabili leggeri o cerate;Torcia elettrica con pila di riserva;Radio e pile con riserva;Coltello multiuso;Fotocopia documenti di identità;Chiavi di casa;Valori (contanti, preziosi);Carta e penna.

 

 

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