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Oltre 50mila soccorritori attivi in Lombardia nel segno della solidarietà e della collaborazione

5 marzo 2021–  In un anno che ha visto stravolgersi anche la vita delle associazioni che si occupano di soccorso extra-ospedaliero e servizi sociosanitari crediamo che sia importante ricordare, e ricordarci, “chi siamo”, “da dove veniamo” e “perché lo facciamo”.
Le associazioni appartenenti alle 3 reti nazionali operanti in Lombardia, ovvero Anpas – associazione Nazionale pubbliche assistenze, Croce Rossa Italiana e la Rete Misericordia e Solidarietà, contano ad oggi oltre 50.000 soccorritori presenti sul territorio regionale. Volontari e dipendenti che a fronte di un impegnativo percorso formativo di 120 ore certificato da AREU (Agenzia Regionale Emergenza Urgenza) decidono di dedicare il proprio tempo e la propria professionalità, agli altri, affrontando le situazioni più diverse.

Coronavirus - L'assistenza Anpas

associazioni e comitati radicati sul territorio. La missione di ciascuna è portare assistenza, dare supporto, in primis alla comunità in cui si trovano, per mettersi a disposizione in caso di esigenze di maggiore portata (ed il Covid-19 è stata solo l’ultima testimonianza). Punto di riferimento locale, inserite in contesti organizzati nazionali (e regionali) garantiscono qualità ed omogeneità dell’approccio che viene fornito alla popolazione.
Cresciute nel tempo, ed evolute secondo le necessità della popolazione, le associazioni/comitati di Anpas, CRI e Rete Misericordia e Solidarietà perseguono con costanza il principio fondante di tutte: la solidarietà.

E così sono gestite, con trasparenza e con attenzione, mettendo sempre al centro le necessità della comunità: un lavoro costante fatto al fianco delle Istituzioni (regionali e locali), delle Fondazioni e dei donatori. Questo impegno ne garantisce l’esistenza, l’integrità ed il futuro.

Diversi per colore della divisa e per livrea dei mezzi ma animati dalle medesime finalità, quali serietà, professionalità ed impegno per coordinare l’operato di tantissime risorse sul territorio, oltre che da un sano e reale spirito di collaborazione.

Il motivo fondante che lega queste tre realtà del panorama del soccorso rimane “la persona prima di tutto”, o valore primario da oltre 100 anni, radicato nel DNA delle associazioni che operano in Lombardia, principio che ci ha portati a focalizzare i servizi sanitari tra i bisogni emergenti.

Il volontariato è dare risposte, è condivisione, servizio, volontà, dedicare tempo e attenzione agli altri. È lavorare per gli altri anche consapevoli che probabilmente le persone soccorse non potranno mai ringraziarti.

Quanto sopra detto rende evidente come la nascita di soggetti/associazioni diverse e lontane dai nostri ideali, ma operanti nel medesimo contesto di soccorso, ci rendono scettici nei confronti di queste realtà. “La nostra storia – dicono all’unisono i presidenti regionali di Anpas, CRI e della Rete Misericordia e Solidarietà – testimonia chi siamo, da dove veniamo ed un operato quotidiano che racconta il nostro modo di lavorare, crediamo che sia il miglior valore che si possa esprimere”.

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