Cerca

Cerca
Close this search box.

Il sindaco di Mirandola agli studenti: “Anpas è un’idea di vita”.

L’importanza del volontariato e della cultura di protezione civile sono stati i temi degli interventi di oggi, a Mirandola, nel corso del ciclo di conferenze “Sapere è antisismico”.  

“Anpas è un’idea di vita” ha detto Maino Benatti, sindaco di Mirandola, presentando Anpas e il suo presidente, Fausto Casini, agli studenti. Il sindaco ha ricordato l’importante impegno del volontariato nel supportare tutte le attività di ricostruzione e di assistenza alla popolazione durante l’emergenza. 
Armando Curianò, del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, ha spiegato agli studenti il funzionamento della Protezione Civile e i momenti storici che hanno contribuito a farne un sistema integrato. “Un sistema articolato, complesso, che vede collaborare Istituzioni, associazioni di volontariato, ma soprattutto i cittadini, voi cittadini”.
Fausto Casini, presidente dell’Anpas ha stimolato i ragazzi a una riflessione verso il loro futuro: “I dati dicono che i giovani sono sempre più propensi a fare volontariato. Ma oggi voi cosa pensate del vostro futuro? Cosa sarete nel 2065? Oggi la sicurezza  è poter essere liberi in un territorio sicuro, non è più l’intangibilità. Iniziate a immaginare come cambierà il modello di difesa quando sarete voi a doverlo gestire. Il volontariato di protezione civile è una squadra complessa che si muove per difendere il territorio e per prevenire i danni delle catastrofi naturali”.

Sapere è antisismico
“Sapere è antisismico” è un progetto ideato per gli studenti delle classi terze, quarte e quinte in attesa delle nuove strutture scolastiche che sostituiranno gli edifici gravemente danneggiati dal sisma che a maggio ha colpito l’Emilia.  Dodici studenti contribuiscono alla realizzazione di un ciclo di conferenze, organizzate per le classi dell’Istituto Luosi,in collaborazione con Radio Pico e la Scuola di Musica “Carlo Guglielmo Andreoli”.

Sapere è antisismico

 

“Sapere è antisismico” consiste in un insieme di conferenze che si stanno svolgendo al Palasport di Mirandola con la partecipazione di diversi relatori: professori universitari, assessori, autori e tante altre personalità che “contribuiscono – dicono gli studenti – a farci vivere bene questo periodo di scuola senza aule offrendoci il loro sapere”. 

Sapere è antisismico

È stato anche creato un blog per dare continuità tra il prima, il durante ed il dopo della conferenza, facendo in modo che gli incontri non si esauriscano negli orari di lezione, ma possano essere discussi e ricordati anche dopo.“Speriamo che quest’esperienza – dicono i ragazzi – possa insegnarci tanto sia dal punto di vista pratico che da quello umano, perché in fin dei conti gran parte del lavoro sta nel riuscire ad interagire nel modo giusto con chi ci sta intorno.

Il ciclo di conferenze “Sapere è antisismico”, cominciato il 26 settembre 2012 è ormai giunto alla terza settimana, che si preannuncia ricca di spunti di riflessione.  Finora infatti sono stati numerosi i docenti universitari che hanno intrattenuto il giovane pubblico con le loro lezioni: Patizio Bianchi, Guido Zaccarelli e Dario Antiseri. Hanno partecipato anche Stefano Rimondi, Presidente di Assobiomedica, Mariella Martini, Direttore Generale AUSL di Modena, e Maurizio Torreggiani, Presidente della Camera di Commercio. Molto apprezzati sono stati lo spettacolo teatrale “Luana Prontomoda”  di Marinella Manicardi e l’intervento storico-letterario del famoso scrittore Valerio Massimo Manfredi. 

 

  

               

 

Anpas intervention for the earthquake in Emilia Romagna


Come aiutare le pubbliche assistenze Anpas colpite dal sisma


I racconti dei volontari

               

Le storie di Aldo, dal campo di Mirandola

Il 20 maggio di Valentina

Noi, sciacalli di emozioni, di Rosanna Morelli

Campo Costa Timbuktu, di Alessandro Nassisi

Campo Costa: un laboratorio multiculturale, di Rosanna Morelli

Qui per dare tanto: la settimana di Fabio

Un’antropologa al campo: l’esperienza di Rita

Le emozioni di Michela

La storia di Fabio e Elena

Maria e Andrea dal campo di Novi

La settimana-imbuto di Enzo

Sconcerto d’amore a Mirandola

La struttura protetta del campo di Mirandola (foto)


Anpas all’Hackathon terremoto (Bologna, 16-17 giugno)

 


La struttura protetta del campo di Mirandola (foto)


I Gas dei volontari Anpas: un sostegno alle aziende


La cucina del Campo Costa (video)

                             


Di terremoti, false leggende e info utili (approfondimento)

                           


Anpas a lavoro a poche ore dal sisma

                               

 

COSA FARE IN CASO DI TERREMOTO

Durante il terremoto
• Se sei in luogo chiuso cerca riparo nel vano di una porta inserita in un muro portante (quelli più spessi) o sotto una trave.  Ti può proteggere da eventuali crolli
• Riparati sotto un tavolo.  E’ pericoloso stare vicino ai mobili, oggetti pesanti e vetri che potrebbero caderti addosso
• Non precipitarti verso le scale e non usare l’ascensore.  Talvolta le scale sono la parte più debole dell’edificio e l’ascensore può bloccarsi e impedirti di uscire
• Se sei in auto, non sostare in prossimità di ponti, di terreni franosi o di spiagge.  Potrebbero lesionarsi o crollare o essere investiti da onde di tsunami
• Se sei all’aperto, allontanati da costruzioni e linee elettriche.  Potrebbero crollare

• Stai lontano da impianti industriali e linee elettriche.  E’ possibile che si verifichino incidenti
• Stai lontano dai bordi dei laghi e dalle spiagge marine.  Si possono verificare onde di tsunami
• Evita di andare in giro a curiosare e raggiungi le aree di attesa individuate dal piano di emergenza comunale.  Bisogna evitare di avvicinarsi ai pericoli
• Evita di usare il telefono e l’automobile.  E’ necessario lasciare le linee telefoniche e le strade libere per non intralciare i soccorsi Dopo il terremoto

• Assicurati dello stato di salute delle persone attorno a te. Così aiuti chi si trova in difficoltà ed agevoli l’opera di soccorso
• Non cercare di muovere persone ferite gravemente.  Potresti aggravare le loro condizioni
• Esci con prudenza indossando le scarpe.  In strada potresti ferirti con vetri rotti e calcinacci
• Raggiungi uno spazio aperto, lontano da edifici e da strutture pericolanti.  Potrebbero caderti addosso

iononrischiohome

Prima del terremoto
• Informati sulla classificazione sismica del comune in cui risiedi.  Devi sapere quali norme adottare per le costruzioni, a chi fare riferimento e quali misure sono previste in caso di emergenza
• Informati su dove si trovano e su come si chiudono i rubinetti di gas, acqua e gli interruttori della luce.  Tali impianti potrebbero subire danni durante il terremoto

• Evita di tenere gli oggetti pesanti su mensole e scaffali particolarmente alti. Fissa al muro gli arredi più pesanti perché potrebbero caderti addosso

• Tieni in casa una cassetta di pronto soccorso, una torcia elettrica, una radio a pile, un estintore ed assicurati che ogni componente della famiglia sappia dove sono riposti

• A scuola o sul luogo di lavoro informati se è stato predisposto un piano di emergenza.  Perché seguendo le istruzioni puoi collaborare alla gestione dell’emergenza


Terremoto: io non rischio

Clicca per ulteriori descrizioni dell’iniziatva promossa da Protezione Civile e Anpas, in collaborazione con INGV e ReLUIS (Consorzio della Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica).

Scarica il materiale di “Terremoto-Io non rischio”, prodotto nell’ambito del progetto Edurisk con la collaborazione di Giunti Progetti Educativi:


La pagina in inglese

{loadposition acaso}

Torna in alto