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Salve le pensioni dei donatori di sangue. La Commissione Affari Costituzionali ha approvato l’emendamento del senatore Luciano Pizzetti che mette al riparo le pensioni dei tagli dell’ex ministro del lavoro Elsa Fornero. Le preoccupazioni dei vertici Anpas nascevano dal fatto che la riforma del lavoro Fornero, non prevedeva il riconoscimento ai fini pensionistici delle giornate lavorative impiegate per donazione del sangue. I donatori potevano scegliere di recuperare i giorni di donazione prima di andare in pensione o in alternativa vedersi tagliato del 2% l’assegno pensionistico. “Benvenga questo emendamento”, dichiara Fabrizio Pregliasco, vicepresidente Anpas, “perché ripristina un diritto acquisito da anni e semplifica la donazione di sangue: un atto che è anche una attività di volontariato e che nel contesto della disciplina del lavoro non vede  facilitazioni per altre tipologie di attività come olto carente è, nel complesso, la normativa in termini di conciliazione tra vita e lavoro. Queste facilitazioni che, in un momento economico come questo, potrebbero sembrare un privilegio un privilegio sono in realtà uno strumento per creare cittadinanza attiva e coesione sociale”.

 

 

Il comunicato congiunto

Le associazioni AVIS, Anpas. FRATRES e CRI della Toscana ritengono doveroso segnalare la seguente problematica:  l’articolo 24, comma 10, del decreto-legge n. 201 del 2011 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 214 del 2011 ha disposto che sulla quota di trattamento di pensione relativa all’anzianità contributiva  maturata fino al 31 dicembre 2011 sia applicata una riduzione percentuale qualora il pensionamento anticipato avvenga prima del compimento dell’età di 62 anni. Tale riduzione è pari all’1 per cento per i  primi due anni mancanti al raggiungimento dei 62 anni ed elevata al 2 per cento per gli ulteriori anni  mancanti alla suddetta età calcolati alla data del pensionamento; l’articolo 6, comma 2-quater del decreto-legge n. 216 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 14 del 2012 ha altresì disposto che la riduzione di cui sopra non trova applicazione limitatamente ai soggetti che maturano il requisito di anzianità contributiva entro il 31 dicembre 2017, qualora la contribuzione ivi prevista derivi esclusivamente da prestazione effettiva di lavoro, includendo i periodi di astensione obbligatoria per maternità, per l’assolvimento degli obblighi di leva, per infortunio, malattia e cassa integrazione guadagni ordinaria; non rientrerebbe nella fattispecie “prestazione effettiva di lavoro” l’astensione dal lavoro per donazione di sangue e di emocomponenti. Al fine di non subire penalizzazioni, il dipendente, per l’accesso alla pensione anticipata, dovrà incrementare il servizio effettivo con un periodo di lavoro aggiuntivo pari a quello considerato; rischia così di venire meno il riconoscimento della funzione civica e solidaristica che si esprime nella  donazione volontaria, periodica, responsabile e gratuita del sangue ed emocomponenti. Con la presente le associazioni intendono sollecitare il Vostro interessamento al fine di giungere alla  correzione di una interpretazione così estensiva e negativa della norma e auspicano l’assunzione di iniziative per assimilare alla prestazione lavorativa effettivamente resa anche l’astensione dal lavoro per donazione di sangue e di emocomponenti, garantendo così un adeguato livello di tutela ai soggetti che compiono un prezioso atto di generosità.

 

Anpas Toscana – pubbliche assistenze per il volontariato e la donazione sangue in Toscana154 associazioni247 Sedi106 pubbliche assistenze impegnate nel sociale380.000 soci21.000 volontari592 Ambulanze292 Ambulanze per l’emergenza2000 Volontari di Protezione Civile200  Mezzi di Protezione Civile11.000 Donatori di Sangue Anpas43 associazioni con gruppo Donatori Sangue Anpas Toscana

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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