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li Stati Generali delle pubbliche assistenze in programma il 14 ottobre presso la Fondazione Ferrero di Alba, nel cuneese, sono stati un confronto costruttivo e partecipato, oltre 200 gli iscritti alla convention, con le Istituzioni e i diversi portatori di interesse, garantendo alle associazioni Anpas del Piemonte la possibilità di continuare a essere ciò per cui nascono e si affermano: una comunità di cittadini al servizio della collettività.

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La salvaguardia della salute e della vita delle persone è per le volontarie e i volontari Anpas un valore inestimabile, ancor di più in un momento come quello attuale di guerra e sofferenza.

Gli Stati Generali si sono aperti con i saluti di Andrea Bonizzoli, presidente di Anpas Comitato Regionale Piemonte, del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, di Elisa Boschiazzo assessore Servizi sociali e assistenziali, volontariato del Comune di Alba, di Davide Sannazzaro consigliere alla Coesione sociale Provincia di Cuneo, di Niccolò Mancini presidente nazionale Anpas, di Luciano Mina vicepresidente Croce Rossa Italiana Comitato Regionale Piemonte, di Bruno Rustichelli consigliere nazionale Confederazione Misericordie d’Italia e Governatore Misericordia di Alba.

Durante la Tavola Rotonda che si è avvalsa degli interventi del presidente di Anpas Piemonte Andrea Bonizzoli, del presidente di Ires Piemonte, Michele Rosboch, dell’assessore regionale alla Sanità, Luigi Genesio Icardi, e del commissario di Azienda Sanitaria Zero, Carlo Picco si sono approfonditi argomenti di particolare interesse su politiche sanitarie e sociali in relazione alla risorsa del volontariato in ambito sanitario e socio assistenziale, base fondamentale del Sistema.

Andrea Bonizzoli, presidente di Anpas Piemonte: «Dalla Tavola Rotonda degli Stati Generali delle pubbliche assistenze sono emerse delle idee importanti. Grazie anche alla disponibilità dell’assessore regionale alla Sanità, Icardi, il professor Rosboch, presidente dell’istituto pubblico di ricerca sociale, Ires Piemonte, ha preso l’impegno di iniziare a lavorare a uno studio su quello che è il volontariato sanitario oggi in Piemonte, con approfondimenti sulla valutazione dell’impatto sociale ed economico delle associazioni Anpas. Si è parlato inoltre del rinnovo dell’Accordo regionale per lo svolgimento delle attività di trasporto sanitario di emergenza e delle attività di trasporto sanitario interospedaliero programmato, che è in discussione in questo periodo sui Tavoli regionali, con un impegno da parte delle istituzioni a fare attenzione alle nostre richieste, questa è sicuramente un’apertura importante».

«La straordinaria evoluzione in atto nel Sistema sanitario regionale – osserva l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi -, soprattutto sul fronte della medicina territoriale, attraverso il complesso delle Case di comunità, la realizzazione dei nuovi ospedali unici e la telemedicina, non potrà non avere significative ricadute sulle modalità di servizio delle pubbliche assistenze. Gli Stati Generali convocati dalla Sezione piemontese dell’Anpas, con Assessorato, Azienda Zero, Ires e le associazioni interessate, aprono il confronto su quali potranno essere le prospettive dei servizi di volontariato sanitario del prossimo futuro, anche in funzione del nuovo Accordo quadro in materia di riorganizzazione, formazione e adeguamento della spesa».

Michele Rosboch presidente di Ires Piemonte: «L’importanza del Terzo Settore è riconosciuta dalle più recenti sentenze della Corte Costituzionale e anche dall’applicazione del Testo unico del Codice del Terzo Settore. C’è ancora molto lavoro da fare, ma la direzione è quella giusta. Ires Piemonte per la sua funzione di ente strumentale è a disposizione per studi in questo ambito. Stiamo già svolgendo delle attività per sviluppare l’istituzione del Runts, Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, ma molto volentieri cercheremo anche di approfondire i diversi temi con particolare rilievo al volontariato in materia sanitaria, alla protezione civile e alla ricaduta che questo ha sul nostro territorio».

 

Carlo Picco, commissario di Azienda Sanitaria Zero: «È stato un confronto molto proficuo questo con le associazioni Anpas del Piemonte, grazie alle loro esigenze è emersa la volontà da parte dell’Assessorato e di Azienda Zero di portare avanti politiche a supporto del volontariato, la riforma del Sistema di emergenza va in questa direzione. Noi crediamo nel mondo del volontariato che nel Nord Ovest dell’Italia ha la sua massima espressione, crediamo nell’entusiasmo di questi volontari. Abbiamo istituito in Azienda Zero la Consulta del soccorso dove ci confrontiamo mensilmente per fare coprogettazione e quindi penso veramente che sia stato un momento di incontro e di grande soddisfazione per tutti e un trampolino per il futuro».

Il presidente nazionale Anpas Niccolò Mancini: «Anpas Nazionale è molto contenta di essere stata presente agli Stati Generali delle pubbliche assistenze del Piemonte per portare il saluto dei nostri 100mila volontari e volontarie e 500mila soci a livello nazionale. Gli Stati Generali sono un momento importante nel quale ci si proietta in una discussione più ampia in cui si manifesta la vivacità del volontariato in Piemonte e in tutto il nostro Paese. Si collegano in questo le iniziative che stiamo portando avanti, ma soprattutto l’interlocuzione con le istituzioni pubbliche rispetto alle quali svolgiamo un ruolo di sussidiarietà importante».

Una rappresentanza di volontarie e volontari di Anpas, una realtà che in Piemonte conta 81 associazioni aderenti con oltre 10mila volontari, si è divisa poi in gruppi di lavoro tematici, con restituzione finale su formazione, nel cui gruppo si è discusso della possibilità di un percorso formativo modulare con tappe certificative intermedie, volontariato e protezione civile il cui Tavolo si è focalizzato soprattutto sulla necessità di mappature del territorio per poter operare al meglio; il gruppo su comunicazione dei valori ha lavorato sulle nuove iniziative di comunicazione della rete Anpas nel suo insieme, il tavolo giovani e servizio civile ha riflettuto sul maggior coinvolgimento dei ragazzi e sulle competenze acquisite con il servizio civile per un eventuale futuro professionale. Nel gruppo bisogni formativi e progetti infine, si è posta l’attenzione sulla preparazione tecnico amministrativa dei quadri dirigenti delle associazioni.

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