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L’Anpas, Ren e i cappelli di ogni colore

di Francesca

 Si è concluso lo scorso 29 aprile il secondo modulo del corso di formazione nell’ambito del progetto REN, realizzato da Anpas con il patrocinio di Fondazione con il Sud. Obiettivo del progetto è consolidare l’azione della rete Anpas nelle regioni meridionali.

 Dal 26 al 29 aprile ci si è incontrati nuovamente per proseguire i lavori lasciati a metà durante il primo modulo. 

Cappello Rosso: disperazioneeeeeeeee!! Pure Panic!!! Come accade ogni volta alla chiusura dei residenziali, un misto di tristezza e soddisfazione inonda chi vi ha partecipato. Dopo le giornate trascorse a condividere emozioni, tensioni e socialità, oltre che ovviamente (competenze e conoscenze) è inevitabile rientrare nelle proprie pubbliche con un pezzetto della famiglia Anpas nel cuore… e dal 29 in poi, anzi dal 28 pomeriggio in poi è necessario far fronte alla difficoltà di elaborare la chiusura, fare i conti con la realtà, la dura realtà caratterizzata dall’interruzione di quelle continue iniezioni di stimolazioni mentali vissute in quei giorni.

Cappello bianco: diciamoci la verità, anche dopo la chiusura del secondo modulo nessuna “Bibbia del perfetto progettista” riempirà quel vuoto nella cassetta degli attrezzi del Referente per la Progettazione. Nessuna competenza in più nel trovare le 100 righe per riempire la descrizione del progetto nei formulari…di certo sappiamo come smontarli questi ultimi!Certamente meno, molto meno, panic alla visione di un bando soprattutto quando l’occhio cade su quei numerosi zero del budget disponibile…e dopo la tre giorni accetto il consiglio:  è meglio ballare quando si è spaventati!

Cappello nero:  la famiglia Anpas è una droga, una volta assunta non riesci più a farne a meno, crea troppa dipendenza, accende troppe lampadine in testa, tante idee, troppe idee! Siamo mangiatori dentro…gli anpassini ti mangiano dall’interno, dalla pancia, troppo lentamente arriva alla testa.

Cappello giallo: dopo i lavori intensi non puoi che sviluppare la consapevolezza di non esser solo nel momento in cui decidi di dare sistematicità ad un’idea, spesso utopistica, altre volte difficile da realizzare, altre volte necessaria per dare una svolta al torpore che spesso attanaglia le realtà delle pubbliche. Capisci di non esser solo, c’è una rete intorno, con tante risorse, buone pratiche, idee innovative, l’esperienza derivante dagli errori o le eccellenze realizzate, tante menti attive, creative e sempre in movimento, dei dispensatori di entusiasmo, di motivazioni, notevoli spunti e tanta competenza nel progettese puro, ma anche di vita, quella vera. 

Cappello verde: prosegue il lavoro introdotto nel primo modulo, la mente si fa meno grigia, è un arcobaleno di colori e calori, sviluppi una diversa forma mentis, una nuova capacità di guardare le cose da diverse angolazioni, diverse prospettive…riesci a convincerti del fatto che occorre osare e cambiare per cercare nuove strade. Che puoi in un weekend invecchiare di 3 anni e subire l’effetto domino del movimento Anpas che ti porta a ricevere gli auguri prima dalla famiglia più vicina, poi da un gruppo di ecclesiastici, per poi essere festeggiata dai francesi, dai polacchi ed infine da un caloroso gruppo di ragazzi campani durante il viaggio di rientro. Alla ragazza ultra centenaria voglio dire “non fare come me” vivi intensamente ogni caloroso augurio…gli anni che passano in questo modo sono i migliori, non farteli mancare mai! 

Cappello azzurro: ora tiriamo le somme, è stato un meraviglioso momento di crescita, in fatto di competenze tecniche, grazie a Lucia e Aurelio, ma anche di esperienze pratiche e di vita sociale, musicale e ricreativa.

Grazie a chi nel post aula ha voluto condividere storie, emozioni, sensazioni, qualche brindisi e canzone, a chi ha suonato e chi ha finto di non esser capace.

A tal proposito come già qualcuno ha sottolineato chapeau, multicolore stavolta, al Presidente Nazionale Anpas, Fausto Casini è stato un piacere vedere con che creatività e competenza ha curato i momenti istituzionali e non, per quelli istituzionali certamente c’è da ringraziare il grande piccolo che le ha dispensato buoni consigli sul suo taccuino!

E per quelli non istituzionali bisogna riconoscere la sua grande capacità di farci sentire sullo stesso piano, un grande tra grandi, perché in fondo lo siamo. 

Velocemente… Lucia anche nei momenti più bui hai portato nuova linfa e verve, personalmente grazie di cuore! Aurelio, grazie per le sagge pillole post aula e ovviamente soprattutto per quelle in aula, non sia mai ti dicano che cosa ci sei andato a  fare al corso… per il sostegno durante tutti i lavori in aula, e anche durante le pause.

A Nutty the cracker (per i curiosi andatevi a vedere cosa è) grazie, il tuo lavoro è molto silenzioso e prezioso…e non credere a quello che ti dicono, sei una grande! Kristian Talamonti o Chiaramonti che dir si voglia…attendo il debriefing e altre letture sulle attività d’aula e non.

Sarda, siciliana d’adozione

I cilindri di Anpas

 


 

La fotogallery

  
                             

 

 

 

 

REN

REN – Energie  un progetto Anpas, finanziato da Fondazione con il Sud.

Da Anpas Sardegna – Esperienze di formazione

Fondazione con il sud

Le esperienze di rete continuano. A febbraio è stato avviato il progetto REN – Esperienze in Rete, finanziato da Fondazione con il Sud nell’ambito del Bando Sostegno a Programmi e Reti di volontariato 2011, che per un anno farà proseguire l’esperienza di lavoro in rete ai comitati regionali di Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia già avviata con il progetto Koinet – Reti e Sinergie a Sud, concluso nello stesso periodo.

REN, in particolare, intende consolidare l’operatività e l’azione della rete Anpas nelle regioni meridionali, attraverso la condivisione delle buone pratiche maturate e consolidate nei contesti operativi delle associazioni partecipanti e una più efficace e capillare presenza nei territori.


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