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Da Sarzana a Lourdes: due milioni di passi per liberare la disabilità dall’handicap. Partirà il 26 febbraio da Sarzana

La PA Misericordia e Olmo ha aderito all’iniziativa “Il cammino di Marcella”: il 26 febbraio prossimo partirà a piedi da Sarzana l’ideatrice del progetto, la signora Anna Rastello di Torino, accompagnata da una amica e da Luciano Callegari, camminatore nonché volontario attivo della pubblica assistenza di Sarzana.

 


 

Guarda la mappa interattiva su http://www.movimentolento.it/it/

Dal sito http://compostela.pellegrinando.it/sezioni.php?seid=4546

Una camminata-evento lunga cinquantatre tappe, che racconterà persone disabili che, con energia e ottimismo, hanno superato l’handicap dedicando la loro vita allo sport o ad attività artistiche
un viaggio a piedi, alla ricerca della bellezza e di uno stile di vita “più lento, più profondo, più dolce”
un cammino spirituale che permetta, percorrendolo, di ricercare nuove risorse dentro sé per conoscere la disabilità e riconoscere l’handicap creato dai pregiudizi
la presentazione di Pubbliche Amministrazioni che hanno abbattuto barriere, architettoniche e non, realizzando concreti miglioramenti per la vita dei disabili
la presentazione di associazioni che raccontino le loro idee e le loro esperienze nell’organizzare attività sportive e/o artistiche per persone disabili
un esperimento di comunicazione che utilizzerà tecnologie innovative: la mappa interattiva del sito www.movimentolento.it si popolerà giornalmente di fotografie, racconti, video.
l’esplorazione di un lungo itinerario, in parte inedito: circa 1300 km di tracciato GPS saranno pubblicati on line, a disposizione di chiunque voglia ripercorrere il nostro viaggio dopo una settimana, un mese, un anno

L’idea di questo cammino nasce nella notte tra il 12 e il 13 aprile 1997, quando in seguito ad un incidente stradale Marcella, una bimba di 8 anni, fu sbalzata dall’auto su cui viaggiava e cadde dal viadotto Piani, lungo l’autostrada A26.

Dopo il lungo volo (circa 28 metri) i soccorritori, anche a causa dell’oscurità, non riuscivano a trovare Marcella. In quei terribili minuti la madre Anna Rastello promise che, se sua figlia fosse stata ritrovata viva, sarebbe andata a piedi a Lourdes.

Nel momento in cui formulava la promessa un medico trovò la bambina e iniziò a sottoporla immediatamente alle prime cure, così da limitare i danni ad una disabilità fisica.

Iniziò così il cammino dell’accettazione della disabilità da parte sia della bimba che dei famigliari. E nello stesso momento la comprensione dell’oggettività della disabilità e della soggettività dell’handicap.

A distanza di anni Anna ha deciso di intraprendere finalmente questo cammino che avrà inizio l’8 marzo 2011 da Rossiglione (Ge), luogo dell’incidente, e terminerà a Lourdes il 4 maggio 2011 dopo circa 1300 chilometri percorsi rigorosamente a piedi.

Sarà un cammino-evento che si dipanerà lungo strade il più possibile adatte al viaggio lento: quindi strade sterrate, mulattiere e sentieri, percorrendo strade asfaltate solo nel caso in cui non sia possibile trovare soluzioni alternative.
Anna percorrerà l’intero percorso a piedi, così darappresentare simbolicamente il cammino che inprimis la famiglia, e poi la società intera, deve percorrere per accettare la disabilità di ciascuno senza creare ulteriori barriere (mentali, psicologiche, fisiche e architettoniche) che mettono il portatore di disabilità in una più grave condizione di handicap.
Nel viaggio Anna sarà molto probabilmente accompagnata da un’amica. Potranno unirsi al viaggio, anche soltanto per alcune tappe, persone che condividano il progetto.

Cammineranno e incontreranno esperienze da raccontare e da prendere come esempio. Insieme ad Anna viaggeranno informazioni e relazioni, ma anche l’ottimismo necessario per credere di poter influenzare una società che ancora crea ulterior ihandicap a chi già ha una disabilità.

L’ospitalità
Durante il cammino si privilegerà l’ospitalità in case private, per poter conoscere edare visibilità alle storie concrete di donne e uomini, di associazioni e comunità chehanno saputo creare le condizioni per permettere a persone disabili di vivere il proprioquotidiano dando risalto alle doti e alle capacità di ciascuno.

Il racconto di un nuovo percorso
Nello studio del percorso ci si è resi conto che la tratta che doveva essere percorsa per adempiere la promessa della notte dell’incidente, ossia da Rossiglione (Ge) a Lourdes, poteva far parte di un possibile itinerario di congiunzione tra la Via Francigena e il Cammino di Santiago, due cammini che vengono quotidianamente percorsi da chi è alla ricerca di un’esperienza forte di spiritualità.
Per questo si è deciso di rendere più completo e significativo questo cammino aggiungendo alcune tappe prima della partenza ufficiale da Rossiglione (Ge) e alcune tappe dopo l’arrivo previsto a Lourdes.
Quindi effettivamente il Cammino di Marcella partirà dalla città di Sarzana, ove la Francigena si divide in due rami: uno sale a valicare il passo della Cisa, scende nella valle del Po e prosegue per Pavia e poi verso i Passi del Monginevro (per chi si dirige ad Arles ed al Cammino di Santiago) e del San Bernardo (per chi prosegue verso Canterbury); l ’altro percorre la costa ligure per arrivare sino a Toulouse e quindi a terminare al Col du Somport, un valico montano dei Pirenei, situato a 1632 metri diquota che segna la frontiera tra la Val d ’Aspe francese e la valle del fiume Aragón in Spagna ed è l ’inizio del Camino Aragonés, uno dei rami del Cammino di Santiago.

L’itinerario qui proposto potrà così diventare una tratta che persone alla ricerca di una“pausa di riflessione” potranno ripercorrere per conoscersi meglio e per confrontarsi con i propri limiti fisici e mentali. Inoltre camminando e raccontando l’esperienza si vorrebbe far apprezzare la bellezza del muoversi tra paesi e città percorrendo il più possibile strade lontane dal cemento e dall’asfalto, per incentivare nuovamente l’amore per il mondo che ci circonda, nella consapevolezza che il paesaggio è la nostra casa e il nostro bene culturale più prezioso.

Il cammino sarà tracciato con il GPS, verrà documentato e raccontato un percorso che rimarrà sul terreno, e sarà un contributo concreto alla crescita del turismo a bassa velocità, a basso impatto e a basso costo. Immersi in paesaggi straordinari e attraversando aree di grande interesse ambientale, si cercheranno di ripercorrere strade percorse da antichi pellegrini, raccontando che la bellezza è ovunque e che la lentezza aiuta ad apprezzarla.

 

Il format e la comunicazione
Il viaggio sarà fortemente mediatico, per trasmettere a un gran numero dipersone il messaggio che sta alla base di questa iniziativa. Sono in corso contatti con giornalisti della carta stampata, della radio e del web, interessati a dare risalto al progetto. Il sito web www.movimentolento.it, il punto di riferimento in Italia per gli appassionati del viaggio a piedi, sarà media partner del progetto. Fornirà assistenza tecnica ad Annamaria per il rilievo GPS, e pubblicherà quotidianamente il diario di viaggio, le fotografie, le tracce del percorso e brevi riprese video.
L’evento verrà anche inserito sui principali social network: Facebook, Twitter, YouTube, Flickr.

Gli incontri
Nel periodo che precede la partenza verranno organizzati alcuni eventi pubblici in città italiane e francesi per presentare il progetto e coinvolgere persone, associazioni, rappresentanti del comune che, nello spirito dell’iniziativa, abbiano compiuto azioni per superare l’handicap appassionandosi ad attività sportive e artistiche. Successivamente, lungo il cammino, sono previsti incontri per rendere visibili piccoli e rivoluzionari esempi che possono portare a modificare la visione della disabilità nella società
Il cammino e l’ascolto saranno il leit motiv dell’iniziativa, contro una vita drogata dalla ricerca di una normalità omogeneizzata, dalla velocità e dalla superficialità. Anche al termine del cammino verranno organizzati incontri che permetteranno di far conoscere i risultati di questa iniziativa.

“Camminare è andare verso qualche cosa; è prevedere l ’arrivo, lo sbarco. Ma c ’è cammino e cammino: partire è mettersi in marcia e aiutare gli altri a cominciare lastessa marcia per costruire un mondo più giusto e umano.” (Helder Camara, Camminiamo la speranza)


idea progettuale
Annamaria Rastello – 339 1920530 –  annamaria.rastello@fastwebnet.it
organizzazione del percorso
Riccardo Carnovalini, con la collaborazione di Luciano Callegari per il tratto Sarzana /Genova


Altri articoli

http://www.corriere.it/salute/disabilita/11_febbraio_08/cammino-marcella_0390230c-3382-11e0-ae6d-00144f486ba6.shtml

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