…di terremoti, false leggende e informazioni utili
Cos’è la resilienza? Un esempio
Prevedere le conseguenze del terremoto
E’ possibile prevedere le conseguenze del terremoto? E’ vero che due case costruite nello stesso modo possono avere danni diversi? Gli studi e gli strumenti per conoscere i comportamenti del terreno con il Prof. Marco Mucciarelli
Gli effetti del terremoto sulla scuola di Mirandola
Gli effetti del terremoto sull’ospedale di Mirandola
La chiesa di Buonacompra
La sabbia di Sant’Agostino e San Carlo, spiegata dal Prof. Mucciarelli.
Quali sono gli effetti di una frattura nel terreno? Il fenomeno della liquefazione e le fratture nel terreno a Sant’Agostino e San Carlo.
Catastrofe o terremoto?
27 maggio 2012. Che differenza c’è tra un terremoto e una catastrofe? E’ vero che il terreno si è alzato? Esiste un vulcano sotterraneo nella Pianura Padana? I terremoti si possono prevedere? Cosa sta facendo l’INGV in questa fase? Romano Camassi (INGV) e Marco Mucciarelli (Università della Basilicata), due dei docenti della campagna “Terremoto: io non rischio”, spiegano cosa sta accadendo in Emilia.
“l’iniziativa merita attenzione perché è tempestiva. Perché ogni video dice quel che deve dire: niente di meno né di più. Perché il linguaggio è semplice e onesto e il tono è pacato e pragmatico. E, non così paradossalmente, perché in quanto viene mostrato non c’è nessun abbellimento o compiacimento estetico (aaaah… l’estetica della tragedia: anche no, almeno stavolta)” – Annamaria Testa
Durante il terremoto • Se sei in luogo chiuso cerca riparo nel vano di una porta inserita in un muro portante (quelli più spessi) o sotto una trave. Ti può proteggere da eventuali crolli • Riparati sotto un tavolo. E’ pericoloso stare vicino ai mobili, oggetti pesanti e vetri che potrebbero caderti addosso • Non precipitarti verso le scale e non usare l’ascensore. Talvolta le scale sono la parte più debole dell’edificio e l’ascensore può bloccarsi e impedirti di uscire • Se sei in auto, non sostare in prossimità di ponti, di terreni franosi o di spiagge. Potrebbero lesionarsi o crollare o essere investiti da onde di tsunami • Se sei all’aperto, allontanati da costruzioni e linee elettriche. Potrebbero crollare
• Stai lontano da impianti industriali e linee elettriche. E’ possibile che si verifichino incidenti • Stai lontano dai bordi dei laghi e dalle spiagge marine. Si possono verificare onde di tsunami • Evita di andare in giro a curiosare e raggiungi le aree di attesa individuate dal piano di emergenza comunale. Bisogna evitare di avvicinarsi ai pericoli • Evita di usare il telefono e l’automobile. E’ necessario lasciare le linee telefoniche e le strade libere per non intralciare i soccorsi Dopo il terremoto
• Assicurati dello stato di salute delle persone attorno a te. Così aiuti chi si trova in difficoltà ed agevoli l’opera di soccorso • Non cercare di muovere persone ferite gravemente. Potresti aggravare le loro condizioni • Esci con prudenza indossando le scarpe. In strada potresti ferirti con vetri rotti e calcinacci • Raggiungi uno spazio aperto, lontano da edifici e da strutture pericolanti. Potrebbero caderti addosso
Prima del terremoto • Informati sulla classificazione sismica del comune in cui risiedi. Devi sapere quali norme adottare per le costruzioni, a chi fare riferimento e quali misure sono previste in caso di emergenza • Informati su dove si trovano e su come si chiudono i rubinetti di gas, acqua e gli interruttori della luce. Tali impianti potrebbero subire danni durante il terremoto
• Evita di tenere gli oggetti pesanti su mensole e scaffali particolarmente alti. Fissa al muro gli arredi più pesanti perché potrebbero caderti addosso
• Tieni in casa una cassetta di pronto soccorso, una torcia elettrica, una radio a pile, un estintore ed assicurati che ogni componente della famiglia sappia dove sono riposti
• A scuola o sul luogo di lavoro informati se è stato predisposto un piano di emergenza. Perché seguendo le istruzioni puoi collaborare alla gestione dell’emergenza
Terremoto: io non rischio
Clicca per ulteriori descrizioni dell’iniziatva promossa da Protezione Civile e Anpas, in collaborazione con INGV e ReLUIS (Consorzio della Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica).
Scarica il materiale di “Terremoto-Io non rischio”, prodotto nell’ambito del progetto Edurisk con la collaborazione di Giunti Progetti Educativi: