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Quando arriva l’operatore di progetto è sempre un bel momento. O ci porta i materiali per la scuola oppure viene per avere nostre notizie e per chiacchierare con noi. Ma questa volta è stata davvero una grande sorpresa!” dice Fatoumata, che quest’anno frequenta la quarta elementare e che è seguita dal progetto da quando era una bambina alla materna. Quest’anno infatti, con l’iniziativa “Una cartolina dall’Italia” abbiamo coinvolto i sostenitori in prima persona, chiedendogli di mandare un saluto, un incoraggiamento e un’immagine del loro mondo ai bambini sostenuti. 

Storia di sostegno a distanza in Gambia, Anpas

 

La risposta dei bambini è dipinta nelle tante sfumature di espressione che abbiamo visto sui loro visi, nelle loro foto in cui tengono in mano il piccolo pensiero che hanno ricevuto da un mondo lontano che quasi non riescono a immaginare. Oppure la possiamo leggere nelle parole riferite dall’operatore di progetto nei report periodici che ci raccontano un mondo per noi altrettanto lontano: per la grande maggioranza di questi bambini e ragazzi ricevere qualcosa per “posta” è un’esperienza finora sconosciuta, ci spiega l’operatore. E non solo per loro. “È la prima volta che qualcuno nella mia famiglia riceve una lettera ed è arrivata proprio per me!” ha detto Alieu con gli occhi grandi per la sorpresa. Omar invece non è riuscito a spiccicare neanche una parola: correva da uno all’altro dei suoi compagni di scuola per far vedere il biglietto che aveva ricevuto e rideva, rideva, rideva. Anche Awa è rimasta quasi senza parole: ”cosa posso dire ai miei sostenitori che mi aiutano ormai da anni e che questa volta mi hanno mandato anche queste belle parole di incoraggiamento? Posso dire solo … ‘grazie, grazie, grazie!’”, mentre Boubacar si è subito proiettato in avanti, verso il futuro: “darò il biglietto a mio padre perché me lo conservi, così tutte le volte che vorrò in futuro potrò andare a riguardarmelo.”

Questo biglietto che è arrivato fin qui dall’Italia resterà nella storia della mia famiglia” ha concluso con l’aria seria Mariama “sarà una di quelle storie che le nonne raccontano la sera attorno al fuoco”.

Il video dei progetti di Sostegno a Distanza di Anpas in Gambia

Tutta la fotogallery del progetto su flickr


Il tuo contributo sostiene a distanza un bambino, garantendogli tutto quel che serve per la scuola: remunerazione degli insegnanti, i libri, la cartella, l’uniforme, i quaderni, le penne, le matite. Ma non solo: una parte di quel che versi va ai progetti di sviluppo studiati dall’Anpas assieme ai partner in Gambia e alla comunità locale, progetti che rafforzano le famiglie e il tessuto sociale in cinque villaggi della Divisione Sponda Nord del Gambia: o una fattoria sociale per coltivare ortaggi e frutta che garantiscano ai bambini e alle loro famiglie un’alimentazione più ricca di vitamine e sali minerali; o due microimprese per l’allevamento di polli da carne i cui proventi andranno, in parti uguali, alle donne del Gruppo femminile che si occupano dell’allevamento, alla scuola e al fondo di risparmio comune. o Produzione di mangimi e farine attraverso l’acquisto di una macchina per la macinazione dei cereali.

Quanto verso? La quota per sostenere un bambino è di soli 250 euro all’anno. Per garantire un minimo di continuità ti chiediamo di impegnarti a versarla per almeno tre anni. quando e a chi? Una volta all’anno oppure in due rate semestrali, per almeno tre anni, direttamente all’Anpas, che provvede all’acquisto dei materiali scolastici e al pagamento della retta attraverso il partner locale. Il partner locale, CEDAG, è un’associazione di volontari come l’Anpas. E’ nata nel 2001, si avvale dell’ausilio di 1.240 giovani volontari e si occupa di attività a sostegno dei diritti dell’infanzia, difesa dell’ambiente e promozione di modelli di agricoltura sostenibile. Sta realizzando e ha realizzato in partenariato con l’Anpas anche altri progetti di sviluppo in favore dell’infanzia.
che informazioni ricevo? Per ogni bambino che decidi di sostenere riceverai subito una scheda informativa con i suoi dati e una foto. Ogni 6 mesi ti manderemo un aggiornamento sulla situazione del bambino, i suoi progressi, le vicende della famiglia e della comunità che lo toccano direttamente. Se lo desideri, puoi inviare occasionalmente cartoline, foto, piccoli doni.

Ogni 6 mesi ti invieremo anche una relazione sullo stato di avanzamento dei progetti collegati al sostegno a distanza. 

Dove mi rivolgo? All’ufficio Cooperazione e Adozioni Internazionali dell’Anpas (referente Annalia Sommavilla) tel 055 303821 fax 055 375002 email sad@anpas.org

Benefici fiscali per le donazioni

Persona fisica: detrazione dall’imposta lorda del 19% dell’importo donato, fino ad un massimo di 2.065,83 euro (art.15, comma 1 lettera i-bis del D.P.R. 917/86)OPPURE deduzione dal reddito delle donazioni, per un importo non superiore al 10% del reddito complessivo dichiarato e, comunque, nella misura massima di 70.000,00 euro annui (Decreto Legge 35/05 convertito in Legge n. 80 del 14/05/2005).

Per un’impresa: deduzione dal reddito delle donazioni, per un importo non superiore al 10% del reddito complessivo dichiarato e comunque nella misura massima di 70.000,00 euro annui (art. 14, comma 1 del D. L. 35/05 convertito in legge n. 80 del 14/05/2005) OPPURE deduzione dal reddito delle donazioni per un importo non superiore a 2065,83 euro o al 2% del reddito d’impresa dichiarato (art.100, comma 2 lettera h del D.P.R. 917/86)

 

 

 

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