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13 gennaio 2017 – Ci ha lasciati nella serata di ieri, 12 gennaio, Rolando Mannelli che fu presidente della pubblica assistenza di Signa nel 1972, anno in cui venne rifondata e ricostituita, grazie anche al suo impegno, dopo la chiusura dell’associazione da parte del regime fascista.
 
“Ogni amico che va avanti ci lascia dell’amaro in bocca” ha dichiarato Fabrizio Pregliasco, presidente Anpas. “Rolando ha rappresentato un esempio di dedizione al nostro movimento ma sopratutto alla propria comunità. Ci mancherà ma il suo ricordo è monito per i giovani”

Il ricordo dei volontari della pubblica assistenza di Signa

È difficile descrivere in poche righe la vita di Rolando Mannelli, un cittadino signese la cui presenza e partecipazione nella comunità è stata senza dubbio di enorme e impareggiabile spessore: valoroso partigiano signese, storico medico condotto e Presidente rifondatore della nostra pubblica assistenza.

Come partigiano Rolando (nella foto sopra è il primo da destra di fianco alla nostra ambulanza “Signa 2” nel 1972) fu tra i promotori della nascita del Comitato Nazionale di Liberazione a Signa, del quale ha rivestito la carica di vice-comandante militare. Dopo questa esperienza al servizio dei diritti e della libertà, in parallelo alla sua prestigiosa carriera medica, svolta sempre con grande umanità e professionalità, si è dedicato alla ricostruzione del tessuto sociale del territorio, contribuendo alla nascita (o, nel nostro caso, alla ri-nascita) di importanti istituzioni assciative, culturali (come ad esempio il Gruppo Archeologico Signese e la Pro-Loco) e sportive (è stato medico sociale per più di 60 anni della Società Sportiva Signa 1914).

Dopo la chiusura ad opera di mano fascista nel 1930-31 e sostituita dalla Croce Rossa. Negli animi dei signesi permase sempre il radicamento di quella “pubblica assistenza”, fondata nel 1909 che tanto aveva contribuito allo sviluppo del soccorso e alla promozione della salute nella sua comunità. Il 21 marzo 1972 davanti al notaio fu ricostituita la nostra pubblica assistenza, alla presenza dei soci che avrebbero da quel momento dato vita al primo Consiglio: il primo nome e la prima firma è proprio quella di Rolando Mannelli, il quale assunse la carica di Presidente.

Mannelli portò nella pubblica assistenza prima di tutto la sua esperienza di partigiano e ovviamente quella di medico. Il grado di vicecomandante militare del locale Comitato di Liberazione Nazionale, esperienza nella quale erano confluite insieme persone di differenti e divergenti estrazioni politiche, portò Mannelli a contribuire alla realizzazione di una pubblica assistenza pluralista e lontana dalle divisioni partitiche e ideologiche, promotrice dei diritti e dei valori della Costituzione, “nel nome del bene comune di Signa e dei Signesi“, come ebbe più volte modo di spiegare durante le varie cerimonie e i vari momenti che lo videro protagonista come Presidente.

“Nella rifondata pubblica assistenza c’erano comunisti, democristiani, socialisti, laici e senza partito che vedevano nell’associazione un luogo in cui mettere da parte ogni divisione per svolgere insieme una funzione di soccorso sanitario a servizio di tutti i cittadini indipendentemente da colori politici o religiosi”, raccontò Rolando Mannelli a Giampiero Fossi, che raccolse la sua testimonianza nel 2009, per la scrittura del libro sulla storia dei nostri cento anni.

Tra i ricordi di Rolando Mannelli l’episodio che da piccolo gli aveva fatto conoscere la pubblica assistenza: il funerale del dottor Federigo Bolognini, che nel 1909 era stato il primo promotore e fondatore dell’associazione. Vedendo l’omaggio dei molti cittadini e delle bandiere alla salma del primo fondatore dell’associazione si instaurò da subito nel futuro presidente l’immagine di un’organizzazione ben radicata nel popolo e capace di interpretarne i sentimenti e la voglia di fare. Con questo ricordo Mannelli dette subito un taglio estremamente dinamico alla pubblica assistenza mettendone in evidenza la coesione e le capacità organizzative e operative: dopo i primi giorni di attività sembrò chiaro a tutti come questa nuova realtà si stesse affermando e rappresentasse nei fatti la più efficace organizzazione del soccorso presente nel territorio signese. Dopo alcuni mandati Mannelli lasciò la presidenza: l’associazione aveva raggiunto i 7000 soci con un grado di operatività davvero importante che giù superava i confini comunali.

Nel 2012, a 40 anni dalla rifondazione che lo vide tra i protagonisti, Rolando Mannelli fu nominato Presidente Onorario della nostra associazione.

Oggi forte è il dolore di tutta la nostra associazione nell’onorare la scomparsa di un valoroso partigiano, di un importante medico ma per noi soprattutto di un grande Presidente a cui si devono, insieme agli altri rifondatori, tanti dei valori che oggi sono nel nostro spirito e da cui trarre esempio per continuare il nostro percorso. Valori di cui Mannelli è stato un indiscusso interprete, con grande eleganza, spessore culturale, umiltà e continuità. Non mancherà mai nel nostro quotidiano servizio l’impegno a promuovere quelle libertà fondamentali e quei diritti a cui Rolando si è dedicato per l’intera sua vita.

Il nostro servizio funebre avrà l’onore di curare l’organizzazione delle esequie del dottor Mannelli che si terranno sabato 14 gennaio 2017 alle ore 10.30 presso la Chiesa di San Giovanni Battista a Signa.

Alla famiglia Mannelli, anch’essa da sempre impegnata sul territorio, vanno le nostre più sentite condoglianze, a cui siamo certi si uniranno quelle di tutto il mondo delle pubbliche assistenze e di tutti i cittadini del nostro territorio.

Grazie Rolando!

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