29 Maggio 2019

Sestri Ponente: una bomba carta contro la sede della Croce Verde. Solidarietà di Anpas

29 maggio 2019, il comunicato della Croce Verde Sestri Ponente – Nella serata di ieri, alle ore 23:20, ignoti a bordo di un’auto scura hanno lanciato una bomba carta contro il portone principale della nostra sede.
All’interno, oltre alle squadre a disposizione del servizio, era in corso attività formativa.
Fortunatamente, a parte il grande spavento, non si è fatto male nessuno.
In merito alle cause di questo evento attendiamo le valutazioni della Polizia di Stato e della magistratura precisando che non abbiamo sospetti su nessuno e che mai avremmo pensato potesse accadere, augurandoci che si sia trattato di uno scherzo goliardico finito male.
Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno manifestato la loro vicinanza, siete stati tantissimi. 

La solidarietà di Fabrizio Pregliasco, presidente Anpas “A nome di tutti i volontari e le volontarie Anpas, di tutto il personale e delle pubbliche assistenze in generale, esprimo la solidarietà non solo alla Croce Verde Sestri Ponente, ma all’intera città per un atto tanto deprecabile verso persone che si occupano del bene e della salute di un’intera comunità dal 1903”.

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Maltempo Emilia: l’assistenza dei volontari Anpas, 28 maggio (in aggiornamento

Emergenza maltempo in Emilia Romagna: l’assistenza dei volontari Anpas 

9 maggio 2019, ore 21 – In seguito all’allerta meteo e al maltempo che ha interessato soprattutto l’Emilia Romagna i volontari delle pubbliche assistenze Anpas hanno portato assistenza con interventi di protezione civile alle comunità colpite attivate dai comuni e dalle istituzioni locali.

Gli interventi di Anpas Emilia Romagna – Il comitato regionale Anpas si è attivato da lunedì 27 maggio a seguito all’allerta maltempo. Complessivamente sono stati coinvolti oltre 35 volontari:10 per attività indirette e di coordinamento, 3 al Cor, 2 in centrale, 16 su eventi e gli altri sono stati a disposizione delle consulte territoriali.
Gli operatori Anpas stanno lavorando al monitoraggio degli argini nella zona del modenese con il coinvolgimento, oltre ai volontari delle pubbliche assistenze locali, anche dei volontari delle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Bologna e Area Romagna. 

Bastiglia Anpas

Colonna mobile Toscana in Emilia. In seguito alla dichiarazione dello stato mobilitazione del servizio nazionale della protezione civile del 28 maggio, i volontari di Anpas Toscana sono partiti con due squadre che hanno operato a Bastiglia. Partita alle 4 di questa notte la colonna mobile della Regione Toscana per intervenire nelle aree del Modenese colpite dal maltempo.
Arrivati alla base, i volontari Anpas che si occupano del servizio di piena, hanno partecipato al monitoraggio degli argini.

Dal Dipartimento della Protezione Civile. La mobilitazione straordinaria del Servizio nazionale a supporto dei sistemi regionali interessati consente il coinvolgimento coordinato delle colonne mobili delle altre Regioni e Province autonome, del volontariato organizzato di protezione civile e delle strutture operative nazionali, attraverso il coordinamento del Dipartimento della Protezione Civile nazionale. Si tratta di uno strumento introdotto dal Codice della protezione civile che permette di rispondere a situazioni di eccezionale criticità previste e in atto. SITO DPC


Anpas raccomanda le norme della campagna di prevenzione Io non rischio Alluvione

Dopo l’alluvione

Segui le indicazioni delle autorità prima di intraprendere qualsiasi azione, come rientrare in casa, spalare fango, svuotare acqua dalle cantine ecc.
Non transitare lungo strade allagate: potrebbero esserci voragini, buche, tombini aperti o cavi elettrici tranciati. Inoltre, l’acqua potrebbe essere inquinata da carburanti o altre sostanze.
Fai attenzione anche alle zone dove l’acqua si è ritirata: il fondo stradale potrebbe essere indebolito e cedere.
Verifica se puoi riattivare il gas e l’impianto elettrico. Se necessario, chiedi il parere di un tecnico.
Prima di utilizzare i sistemi di scarico, informati che le reti fognarie, le fosse biologiche e i pozzi non siano danneggiati.
Tieniti informato sulle criticità previste sul territorio e sulle misure adottate dal tuo Comune.
Non dormire nei piani seminterrati ed evita di soggiornarvi.
Prima di bere l’acqua dal rubinetto assicurati che ordinanze o avvisi comunali non lo vietino; non mangiare cibi che siano venuti a contatto con l’acqua dell’alluvione: potrebbero essere contaminati.

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