Anch’io sono la protezione civile: al via campi scuola Anpas 2026
Al via i campi scuola Anch’io sono la protezione civile: i campi scuola Anpas 2026
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Al via i campi scuola Anch’io sono la protezione civile: i campi scuola Anpas 2026
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Anpas all’esercitazione Exe Po 2026
Protezione Civile: anpas a Exe Po 2026 Leggi tutto »
VOLTERRA (PI), 14 giugno 2026 – Più di 80 referenti, provenienti da 20 regioni, uniti in un’unica grande squadra. Sono i numeri dell’Incontro Nazionale dei Referenti di Attività e della Commissione Nazionale di Protezione Civile Anpas, che si è svolto nella storica cornice di Volterra. Due giorni intensi di lavoro, tavoli di confronto, interamente dedicati

Trentacinque #CampiScuolaAnpas, circa 700 ragazzi e ragazze (di età compresa tra i 10 e i 16 anni) che dal 22 giugno al 3 settembre parteciperanno ai campi scuola di protezione civile Anpas.
Una opportunità, quella dei campi scuola in una pubblica assistenza Anpas, che dal 2008 ha ospitato più di diecimila ragazzi in 400 campi scuola.
Un percorso di una settimana che alternerà esercitazioni pratiche ad attività ludico-ricreative e momenti di confronto didattico. I partecipanti avranno l’opportunità di conoscere il Sistema di protezione civile, i rischi (oltre al rischio incendi, indicare quale/quali altri rischi saranno affrontati durante il campo) e i comportamenti utili da adottare per tutelare sé stessi, l’ambiente e la propria comunità.
L’obiettivo è rendere i ragazzi consapevoli del ruolo attivo che ognuno può svolgere, a partire dai piccoli gesti consapevoli di ogni giorno, per la tutela dell’ambiente, del territorio e della collettività.
“Anch’io sono la protezione civile” è un progetto nazionale organizzato, fin dal 2008, dal Dipartimento della Protezione Civile, in collaborazione con le Regioni e con le Organizzazioni nazionali e locali di volontariato di protezione civile.
Dove e quando
Anch’io sono la protezione civile: al via campi scuola Anpas 2025 Leggi tutto »
Maltempo in Emilia Romagna e Toscana: interventi di Protezione Civile di volontari e volontarie Anpas. 17 marzo 2025 – Continua su più fronti l’intervento di soccorso e assistenza dei volontari e delle volontarie Anpas in supporto alle comunità colpite dal maltempo. In Toscana i volontari Anpas della colonna mobile nazionale operano nell’empolese affiancando l’intervento dei
Allerta meteo in Toscana e Emilia Romagna: Anpas operativa nei territori colpiti Leggi tutto »
Domenica 13 ottobre migliaia di volontari e volontarie nelle piazze italiane, online la mappa dei punti informativi.Ridurre gli effetti dei rischi, naturali e non solo, è possibile: per questo domenica 13 ottobre tornano in centinaia di piazze i punti informativi “Io non rischio”, la campagna sulle buone pratiche di protezione civile attraverso cui ciascuno di
Io non rischio 2024: in piazza il 13 ottobre con 140 pubbliche Assistenze Leggi tutto »
Emilia Romagna. Si sono concluse le attività dei volontari e delle volontarie della colonna mobile nazionale Anpas attivata dal Dipartimento Protezione Civile“Un’emergenza non si chiude mai definitivamente” dichiara Niccolò Mancini,presidente Anpas “porta con sé molto, per coloro che ne sono stati coinvolti e per coloro che sono intervenuti ad assistere e soccorrere. I volontari e
Emergenza Emilia Romagna 2024. Leggi tutto »
Maltempo in Toscana: attivata la colonna mobile nazionale Anpas 8 novembre 2023 – In seguito ai fenomeni metereologici che hanno colpito la Toscana, i volontari Anpas della colonna mobile nazionale sono stati attivati dal Dipartimento della Protezione Civile. La colonna mobile nazionale Anpas si affianca all’intervento dei volontari e delle volontarie delle pubbliche assistenze Anpas Toscana operativi
Maltempo in Toscana: l’intervento dei volontari Anpas Leggi tutto »

Ridurre gli effetti dei rischi naturali è possibile: per questo sabato 14 e domenica 15 ottobre tornano in più di mille piazze italiane le giornate nazionali di “Io non rischio – Buone pratiche di protezione civile”, la campagna sulle azioni con cui ciascuno di noi può contribuire a ridurre rischi come terremoto, alluvione, maremoto, rischio vulcanico e incendi boschivi.
La due-giorni, che chiuderà la Settimana Nazionale della Protezione Civile, porterà migliaia di volontarie e volontari di protezione civile ad animare punti informativi in tutta Italia, dalle grandi città alle isole minori, per diffondere quella cultura della prevenzione attraverso cui ciascuno può fare la differenza nella sicurezza propria e di chi gli sta intorno.
«C’è un urgente bisogno di cultura della prevenzione − sottolinea il Capo Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio −, che deve sempre più orientare anche le scelte quotidiane. La consapevolezza dei rischi e la conoscenza dei comportamenti corretti da adottare sono strumenti indispensabili attraverso cui la popolazione assume un ruolo attivo nella prevenzione dei rischi. Anzi, a fronte delle tante tipologie di rischi che interessano il nostro Paese, tradurre la “cultura della prevenzione” in pratiche quotidiane, dalle scelte individuali e quelle che riguardano intere comunità è ormai una priorità non procrastinabile. Quando acquistiamo una casa, ad esempio, o quando iscriviamo nostro figlio a scuola dobbiamo domandarci quali rischi potrebbero interessare quell’area, cosa prevede il piano di protezione civile comunale, fare scelte consapevoli».
«Per noi che, con Reluis e INGV, abbiamo proposto e poi sviluppato questa campagna con il Dipartimento della Protezione Civile, Io non rischio è un appuntamento importante», commenta il presidente di Anpas Niccolò Mancini. «Per il movimento delle pubbliche assistenze Anpas, Io non rischio è diventata una consuetudine che però continua a sperimentare tecniche di comunicazione sempre più efficaci per promuovere la “cultura della prevenzione” con ogni mezzo possibile e coinvolgendo sempre più persone»
Alessandro Benini, responsabile Protezione Civile Anpas: «Una campagna che ogni anno si rinnova e cerca di arrivare a pubblici sempre più vasti è la testimonianza del successo di una nostra idea che viene da lontano in cui scienza volontariato e istituzioni collaborano in modo sempre più proficuo per aumentare la sicurezza delle nostre comunità. Quest’anno abbiamo coinvolto anche i volontari e le volontarie in Servizio Civile per avvicinare anche i più giovani a questa campagna che è attiva ogni giorno dell’anno».
Io non rischio è una campagna di comunicazione pubblica sulle buone pratiche di protezione civile basata sulla sinergia tra scienza, volontariato e istituzioni, che si rivolge a tutti, con messaggi chiari e riconoscibili,
per trasformare la consapevolezza in azione, 365 giorni l’anno. Io non rischio è promossa dal Dipartimento della Protezione Civile con Anpas (associazione Nazionale pubbliche assistenze), Ingv (Istituto Nazionale di
Geofisica e Vulcanologia), Reluis (Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica), Fondazione Cima (Centro Internazionale in Monitoraggio Ambientale), Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e ANCI, associazione Nazionale Comuni Italiani.
Sul sito ufficiale www.iononrischio.gov.it e sui profili social della Campagna (Facebook, Twitter e Instagram) è possibile consultare materiali informativi, reperire informazioni utili e aggiornamenti sugli
appuntamenti in programma.
Roma, 19 settembre 2023
Io non rischio 2023: 14-15 ottobre in più di mille piazze Leggi tutto »
Emergenza Emilia Romagna: il Ministro per la Protezione Civile Musumeci ringrazia i volontari.

“Chi dona il proprio tempo, chi presta la propria opera è un tesoro. E va tutelato, va valorizzato, va salvaguardato.Il volontario è la parte migliore della nostra comunità perché in momenti di necessità è sempre il primo ad accorrere, è sempre presente”. Con queste parole il Ministro della Protezione Civile Nello Musumeci ha ringraziato a Faenza gli oltre 3mila volontari e volontarie che stanno prestando soccorso e assistenza presso le comunità colpite dal maltempo.
Insieme al Ministro Musumeci e le autorità locali, erano presenti il Capo Dipartimento della Protezione civile nazionale, Fabrizio Curcio, il presidente della Regione Stefano Bonaccini, da ieri nominato Commissario delegato.
Anpas era presente, come organizzazione nazionale, con il presidente nazionale Niccolò Mancini e con una rappresentanza dei volontari delle pubbliche assistenze dell’Emilia Romagna e il presidente regionale Iacopo Fiorentini.
“È stato un onore poter condividere, in questo momento, l’orgoglio di essere parte fondamentale di un sistema articolato, ricco di competenze tecniche, ma soprattutto competenze e capacità di relazione umana che, credo, rappresenti uno dei tratti distintivi del nostro modo di portare assistenza e soccorso”, ha commentato Niccolò Mancini. “Importante il riconoscimento da parte delle autorità della nostra capacità di entrare in modo costruttivo e efficace nella gestione dell’emergenza, ma anche il nostro modo di porci in una relazione d’aiuto, di supporto alla popolazione che in questi momenti è in una situazione di estrema vulnerabilità. Da parte mia il ringraziamento ai volontari e alle volontarie intervenute, sia sul locale che con le colonne mobili nazionale e regionali, ma anche ai tanti e alle tante che hanno continuato a svolgere servizio nelle rispettive comunità cercando di supplire alla mancanza di chi ha preso parte a questa emergenza”.
“É stata una bella giornata, grande partecipazione. La presenza del Ministro è un gesto importante, un messaggio forte di sostegno ai territori colpiti. Grazie a tutti i volontari e le volontarie che hanno operato in questi giorni difficili e che continuano a lavorare, perché la situazione non è ancora risolta. Concludo dicendo che è in momenti come questo che si percepisce l’unione e la forza del movimento. Come dico sempre: viva i volontari, viva l’Anpas!” il commento di Iacopo Fiorentini, presidente Anpas Emilia Romagna.
