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Notizie dalle associazioni

Piemonte: gli stati generali delle pubbliche assistenze Anpas

li Stati Generali delle pubbliche assistenze in programma il 14 ottobre presso la Fondazione Ferrero di Alba, nel cuneese, sono stati un confronto costruttivo e partecipato, oltre 200 gli iscritti alla convention, con le Istituzioni e i diversi portatori di interesse, garantendo alle associazioni Anpas del Piemonte la possibilità di continuare a essere ciò per cui nascono e si affermano: una comunità di cittadini al servizio della collettività.

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La salvaguardia della salute e della vita delle persone è per le volontarie e i volontari Anpas un valore inestimabile, ancor di più in un momento come quello attuale di guerra e sofferenza.

Gli Stati Generali si sono aperti con i saluti di Andrea Bonizzoli, presidente di Anpas Comitato Regionale Piemonte, del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, di Elisa Boschiazzo assessore Servizi sociali e assistenziali, volontariato del Comune di Alba, di Davide Sannazzaro consigliere alla Coesione sociale Provincia di Cuneo, di Niccolò Mancini presidente nazionale Anpas, di Luciano Mina vicepresidente Croce Rossa Italiana Comitato Regionale Piemonte, di Bruno Rustichelli consigliere nazionale Confederazione Misericordie d’Italia e Governatore Misericordia di Alba.

Durante la Tavola Rotonda che si è avvalsa degli interventi del presidente di Anpas Piemonte Andrea Bonizzoli, del presidente di Ires Piemonte, Michele Rosboch, dell’assessore regionale alla Sanità, Luigi Genesio Icardi, e del commissario di Azienda Sanitaria Zero, Carlo Picco si sono approfonditi argomenti di particolare interesse su politiche sanitarie e sociali in relazione alla risorsa del volontariato in ambito sanitario e socio assistenziale, base fondamentale del Sistema.

Andrea Bonizzoli, presidente di Anpas Piemonte: «Dalla Tavola Rotonda degli Stati Generali delle pubbliche assistenze sono emerse delle idee importanti. Grazie anche alla disponibilità dell’assessore regionale alla Sanità, Icardi, il professor Rosboch, presidente dell’istituto pubblico di ricerca sociale, Ires Piemonte, ha preso l’impegno di iniziare a lavorare a uno studio su quello che è il volontariato sanitario oggi in Piemonte, con approfondimenti sulla valutazione dell’impatto sociale ed economico delle associazioni Anpas. Si è parlato inoltre del rinnovo dell’Accordo regionale per lo svolgimento delle attività di trasporto sanitario di emergenza e delle attività di trasporto sanitario interospedaliero programmato, che è in discussione in questo periodo sui Tavoli regionali, con un impegno da parte delle istituzioni a fare attenzione alle nostre richieste, questa è sicuramente un’apertura importante».

«La straordinaria evoluzione in atto nel Sistema sanitario regionale – osserva l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi -, soprattutto sul fronte della medicina territoriale, attraverso il complesso delle Case di comunità, la realizzazione dei nuovi ospedali unici e la telemedicina, non potrà non avere significative ricadute sulle modalità di servizio delle pubbliche assistenze. Gli Stati Generali convocati dalla Sezione piemontese dell’Anpas, con Assessorato, Azienda Zero, Ires e le associazioni interessate, aprono il confronto su quali potranno essere le prospettive dei servizi di volontariato sanitario del prossimo futuro, anche in funzione del nuovo Accordo quadro in materia di riorganizzazione, formazione e adeguamento della spesa».

Michele Rosboch presidente di Ires Piemonte: «L’importanza del Terzo Settore è riconosciuta dalle più recenti sentenze della Corte Costituzionale e anche dall’applicazione del Testo unico del Codice del Terzo Settore. C’è ancora molto lavoro da fare, ma la direzione è quella giusta. Ires Piemonte per la sua funzione di ente strumentale è a disposizione per studi in questo ambito. Stiamo già svolgendo delle attività per sviluppare l’istituzione del Runts, Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, ma molto volentieri cercheremo anche di approfondire i diversi temi con particolare rilievo al volontariato in materia sanitaria, alla protezione civile e alla ricaduta che questo ha sul nostro territorio».

 

Carlo Picco, commissario di Azienda Sanitaria Zero: «È stato un confronto molto proficuo questo con le associazioni Anpas del Piemonte, grazie alle loro esigenze è emersa la volontà da parte dell’Assessorato e di Azienda Zero di portare avanti politiche a supporto del volontariato, la riforma del Sistema di emergenza va in questa direzione. Noi crediamo nel mondo del volontariato che nel Nord Ovest dell’Italia ha la sua massima espressione, crediamo nell’entusiasmo di questi volontari. Abbiamo istituito in Azienda Zero la Consulta del soccorso dove ci confrontiamo mensilmente per fare coprogettazione e quindi penso veramente che sia stato un momento di incontro e di grande soddisfazione per tutti e un trampolino per il futuro».

Il presidente nazionale Anpas Niccolò Mancini: «Anpas Nazionale è molto contenta di essere stata presente agli Stati Generali delle pubbliche assistenze del Piemonte per portare il saluto dei nostri 100mila volontari e volontarie e 500mila soci a livello nazionale. Gli Stati Generali sono un momento importante nel quale ci si proietta in una discussione più ampia in cui si manifesta la vivacità del volontariato in Piemonte e in tutto il nostro Paese. Si collegano in questo le iniziative che stiamo portando avanti, ma soprattutto l’interlocuzione con le istituzioni pubbliche rispetto alle quali svolgiamo un ruolo di sussidiarietà importante».

Una rappresentanza di volontarie e volontari di Anpas, una realtà che in Piemonte conta 81 associazioni aderenti con oltre 10mila volontari, si è divisa poi in gruppi di lavoro tematici, con restituzione finale su formazione, nel cui gruppo si è discusso della possibilità di un percorso formativo modulare con tappe certificative intermedie, volontariato e protezione civile il cui Tavolo si è focalizzato soprattutto sulla necessità di mappature del territorio per poter operare al meglio; il gruppo su comunicazione dei valori ha lavorato sulle nuove iniziative di comunicazione della rete Anpas nel suo insieme, il tavolo giovani e servizio civile ha riflettuto sul maggior coinvolgimento dei ragazzi e sulle competenze acquisite con il servizio civile per un eventuale futuro professionale. Nel gruppo bisogni formativi e progetti infine, si è posta l’attenzione sulla preparazione tecnico amministrativa dei quadri dirigenti delle associazioni.

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Hatranus Rescue: l’esercitazione di Anpas Abruzzo

A Pineto (TE) l’esercitazione regionale Anpas di protezione civile e soccorso sanitario

Pineto (TE) – Si è svolta nella giornata di sabato 13 maggio l’esercitazione di protezione civile e soccorso sanitario organizzata dal Comitato Anpas Abruzzo, in collaborazione con la pubblica assistenza Pros Pineto e patrocinata dal Comune di Pineto.

Oltre 200 le volontarie e i volontari provenienti da 27 associazioni regionali, 25 mezzi, 17 simulatori, una squadra di truccatrici, 23 squadre (di cui 11 dedicate al soccorso sanitario e 12 di protezione civile). Questi i numeri dell’esercitazione denominata “Hatranus Rescue” 2023.

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Alle ore 8:00 con l’arrivo al campo delle volontarie e dei volontari, allestito presso il piazzale antistante la stazione ferroviaria di Pineto, sono state avviate ufficialmente tutte le attività esercitative. Sono undici gli scenari multirischio realizzati sul territorio comunale che hanno visto le numerose squadre confrontarsi nelle diverse tipologie d’intervento di soccorso tecnico urgente, di gestione dell’emergenza e soccorso sanitario.

Un momento di grande commozione nel ricordo di Biagio Castagna, consigliere di Anpas Abruzzo e fondatore dell’associazione PROS Pineto, scomparso prematuramente due anni e mezzo fa. Alla famiglia di Biagio è stata consegnata da Stefano Di Stefano, presidente Anpas Abruzzo, e da Niccolò Mancini, presidente nazionale Anpas, una targa di ringraziamento: “A Biagio sempre vivo nei cuori di tutti noi, il tuo altruismo è diventato una bussola che ci indica la giusta rotta da seguire.”

“L’esercitazione di protezione civile è un importante strumento di prevenzione, necessaria per testare i modelli di intervento e l’adeguatezza delle risorse, con lo scopo di preparare le volontarie e i volontari interessati alla gestione delle emergenze, nonché la popolazione ai corretti comportamenti da adottare. – dichiara Stefano Di Stefano – Al di là di questo, la giornata di ieri è stata un momento in cui i partecipanti hanno ritrovato centralità ed inclusione dopo un lungo periodo di sospensione dovuto ai tanti eventi emergenziali susseguiti che ci hanno condizionato, non ultimo l’emergenza covid19. Toccante è stato il momento del ricordo del compianto Biagio Castagna, consigliere del Comitato Anpas Abruzzo, già socio fondatore dell’associazione PROS Pineto. L’evento, che ha richiamato volontarie e volontari appartenenti ad associate del comitato Regionale Anpas Abruzzo, è stato sicuramente pratica di prossimità e sussidiarietà, indispensabili per una società solidale “

Luigi Felli, responsabile Protezione Civile Anpas Abruzzo: “Un tassello fondamentale è quello delle esercitazioni, utili soprattutto per fare un punto della situazione organizzativa e operativa di ogni associazione. Si sono visti a Pineto tante volontarie e tanti volontari che hanno collaborato tra di loro per l’ottima riuscita dei diversi scenari. Un ringraziamento è doveroso a tutti coloro che hanno reso possibile tutto questo, anche agli oltre 80 volontari che sono stati impiegati sull’aspetto organizzativo dell’esercitazione stessa. È solo grazie al contributo di tutti se si è riusciti a realizzare tutto questo, consapevoli che all’interno del cuore e della mente di ognuno di noi c’erano tanti ricordi di Biagio.”

Intervenuti all’evento anche Niccolò Mancini, presidente nazionale Anpas, Alessandro Benini, responsabile nazionale Anpas Protezione Civile, Marco Lumello e Federico Morelli, membri del Coordinamento nazionale Anpas Protezione Civile, Robert Verrocchio, Sindaco di Pineto, Luca Di Giammatteo ed Alessandro Venieri, Ufficio Volontariato Regione Abruzzo, Luana Strippoli, vice prefetto della Provincia di Teramo, Mauro Casinghini, direttore dell’Agenzia di Protezione Civile Regione Abruzzo, la Polizia Di Stato del Commissariato di Atri, la Polizia Stradale, i Carabinieri e la Polizia Locale del Comune di Pineto.

Si ringraziano tutte le volontarie e i volontari, i rappresentanti di Anpas Nazionale, le Istituzioni intervenute, l’amministrazione comunale e la pubblica assistenza Pros Pineto per la preziosa collaborazione.

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Valle d’Aosta: continua l’attacco del consigliere Manfrin ai volontari Anpas

CONTINUA L’ATTACCO COMPULSIVO  DEL CONSIGLIERE REGIONALE DELLA LEGA VALLE D’AOSTA ANDREA MANFRIN AD Anpas VALLE D’AOSTA E AI SUOI VOLONTARI. ORA BASTA!
 
Si protrae da tempo il giochetto compulsivo e immotivato del consigliere regionale della Lega Valle d’Aosta Andrea Manfrin nei confronti di Anpas Valle d’Aosta, l’associazione delle pubbliche assistenze che conta nella nostra regione 600 volontari e 13 dipendenti , di cui 8 autisti soccorritori con contratto Anpas a tempo indeterminato (non in somministrazione come in altre realtà) . I nostri volontari non percepiscono stipendio ( o altri emolumenti)  per le ore che tolgono ai loro affetti, alle loro famiglie e anche in molti casi alle loro professioni. Siamo stufi, stanchi, amareggiati e arrabbiati per l’atteggiamento fazioso del consigliere regionale in questione, che non perde occasione per mettere ombre oscure sul nostro operato. I nostri bilanci sono trasparenti ed è per questo motivo che più volte, e da tempo, il consigliere regionale Manfrin è stato invitato a venire nella nostra sede per visionare tutta  la nostra documentazione. Ma arrivare al punto di accostarci al “re delle ambulanze” , prendendo una puntata di Report e diffondendola sul suo account social, questo è troppo. Apparteniamo a un’associazione caratterizzata da una storia che risale al 1860, i nostri volontari sono donne, uomini e giovani che ogni giorno mettono da parte un pezzo della loro quotidianità per la comunità , per fare del bene, per aiutare. Vorremmo tanto sapere se nella spocchia del suo sentenziare ogni attività svolta da Anpas esiste nel vocabolario del consigliere Manfrin la parola solidarietà . Quell’accostamento via social fatto dal consigliere regionale Manfrin è uno schiaffo dato a tutti noi che contribuiamo a supportare il sistema sanitario . 
 
Sottolinea Massimo Pesenti presidente Anpas Valle d’Aosta: “Non sono solito rispondere agli attacchi qualunquisti, ma dopo quel video diffuso via social è mio dovere farlo a tutela di tutti i volontari e dipendenti di Anpas Valle d’Aosta . Io per primo come i volontari non percepisco soldi. E associare Anpas VdA a un’associazione a delinquere è un gesto grave, ancora di più fatto da un consigliere regionale, che rappresenta i cittadini e che per essere seduto dov’è, percepisce uno stipendio ( soldi pubblici)”. 
 
Percorriamo oltre 600 mila km, superiamo i 13 mila servizi effettuati tra soccorso, trasporto dializzati, servizi e trasporti sanitari e di emergenza. Oltre 172 mila le ore di turno che i nostri volontari fanno in un anno.
 
Inoltre vorremmo rassicurare il consigliere Manfrin che sulle attività non svolte , la nostra associazione non percepisce alcun pagamento e che i nostri volontari svolgono tutte le attività ( dal soccorso alla protezione civile, ai trasporti dei servizi secondari  fino all’assistenza alle manifestazioni ) senza ALCUN PAGAMENTO . I NOSTRI VOLONTARI non percepiscono stipendio. I NOSTRI DIPENDENTI, 8 dei quali assunti da Anpas come autisti soccorritori con contratto a tempo indeterminato e dopo aver effettuato una selezione, danno un supporto importante al servizio sanitario pubblico.  Speriamo che almeno questo sia chiaro al consigliere regionale della Lega Valle d’Aosta . 
 
In tutto il periodo dell’emergenza sanitaria COVID , Anpas Valle d’Aosta  con i suoi dipendenti e i suoi volontari era in prima linea per cercare di dare assistenza, aiuto e supporto. Sono i numeri che parlano . Senza contare tutte le “donazioni” fatte dalla e tramite la nostra associazione in supporto al sistema sanitario valdostano. Ed essere accostati a un video di Report sul “re delle ambulanze”, in cui si parla di frodi e attività illegali, ci offende e ci disgusta profondamente. Anpas Valle d’Aosta ha già preso contatti con il suo nazionale e con i  legali per tutelare l’integrità morale ed etica dei suoi volontari, dei dipendenti e l’immagine di Anpas.

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Un’ambulanza per l’Ucraina

Un’ambulanza donata dai volontari #Anpas di Spinazzola in favore della Chiesa Greco-Cattolica Ucraina. L’ambulanza è stata donata interamente attrezzata (Kit barelle + sedia scendiscale, KED, materasso a depressione, aspiratore, DAE).

Un'ambulanza donata dai volontari #Anpas di Spinazzola in favore della Chiesa Greco-Cattolica Ucraina.

– In data 19/03/2022 l’Assemblea dei soci aveva già deliberato all’unanimità la donazione dell’ambulanza AM/6 tg DP877EP in favore di una organizzazione umanitaria per le esigenze di soccorso correlate al conflitto bellico Russia-Ucraina, da effettuarsi sotto l’egida di Anpas.
– in data 21/06/2022 la Segreteria regionale del Comitato Anpas Puglia, ha condiviso con le proprie associate la richiesta giunta alla Sala Operativa Nazionale da parte della Diocesi Ivano-Frankivskdi della Chiesa Greco-Cattolica Ucraina finalizzata a reperire ambulanze da cedere in donazione e da inviare in Ucraina;
– In pari data abbiamo confermato la disponibilità per la donazione della Ambulanza di proprietà Fiat Ducato Tg. DP877EP;
– In data 07/07/2022 abbiamo trasmesso alla Segreteria Regionale Anpas ed alla Sala Operativa Nazionale la documentazione afferente all’Ambulanza, per le preventive verifiche da parte della Organizzazione richiedente sostegno;
– In data 26 agosto il veicolo è stato visionato, testato e ritenuto utile allo scopo ad opera di personale incaricato dalla Organizzazione della Chiesa Greco-Cattolica Ucraina presente in Italia che ha individuato nell’associazione San Giuda Taddeo ODV di Forlì, l’organizzazione deputata a riceverla in donazione per il successivo trasferimento in Ucraina presso l’Ospedale Centrale Distrettuale di Nadvirna nella Regione di Ivano-Frankivsk;
– In data 29/08/2022 abbiamo sottoscritto l’Atto di donazione;
– In data 07/09/2022 l’Ambulanza è stata radiata dalla circolazione per consentirne l’esportazione in Ucraina;
– In data 04/10/2022 il veicolo è stato trasferito a Salerno e affidato a Don Ivan Stefurak, incaricato dall’organizzazione.
– In pari data, durante il trasferimento, l’Ambulanza ha manifestato una avaria alla scatola del cambio (non rilevata in fase di controllo preventivo e non prevedibile, purtroppo) ed è stata prontamente riparata su Roma con spese interamente a carico dell’associazione.
– L’ambulanza sarà ritirata nei prossimi giorni dall’Officina di Roma e trasferita in Ucraina a cura di personale dell’associazione accettante.

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Sicilia – Maxi esercitazione protezione civile Anpas a Palermo

Sicilia – Maxi esercitazione protezione civile Anpas a Palermo

30 settembre 2022 – Una due giorni all’insegna della solidarietà e della prevenzione di protezione civile al foro italico di Palermo. Da domani mattina, infatti, parte la manifestazione di Anpas Sicilia – l’articolazione regionale dell’associazione nazionale pubbliche assistenze che conta oltre centomila volontari in tutta la penisola e 52 pubbliche assistenze in Sicilia – sarà aperta al pubblico e si potrà partecipare a diverse simulazione d’emergenza e a prove di primo soccorso.

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Sabato 1 ottobre già dalle 10:00 si apriranno le porte di quello che sarà un vero e proprio campo d’emergenza con tende e cucina da campo. I volontari e le volontarie Anpas saranno impegnati in una 12 ore di simulazione d’emergenza: dall’alluvione fino alle prove di guida sicura.

La manifestazione si chiama “Non succede ma se succede” proprio per sottolineare l’importanza della prevenzione. La manifestazione, patrocinata dal dipartimento regionale di protezione civile, dall’assessorato alla salute e dal comune di Palermo, coinvolgerà più di 200 volontari provenienti da tutta l’isola.
“Gli eventi naturali ci colgono spesso impreparati e questo non è più accettabile – fa sapere il coordinatore provinciale di Anpas Palermo, Fabio La Mantia – da più di dieci anni siamo impegnati con la campagna nazionale di prevenzione dei rischi naturali e i nostri volontari seguono periodici corsi di aggiornamento perché il volontariato non può essere più improvvisazione. Apriamo alla cittadinanza perché ogni cittadino consapevole e preparato su cosa fare durante un’emergenza di protezione civile è un cittadino che sa come salvare la vita a se stesso e a chi ha più vicino”.
Sabato sera anche la consegna di un’ambulanza donata dalla Croce Blu di Carpi (Modena) a una pubblica assistenza siciliana.

Il giorno dopo, all’NH Hotel di Palermo, si svolgerà anche l’assemblea elettiva del comitato regionale che rinnova le cariche sociali dopo quattro anni.
“Continuiamo a crescere, oggi contiamo 52 pubbliche assistenze in tutto il territorio regionale. Durante la pandemia i volontari e le volontarie Anpas sono stati fondamentali prima nei drive – in, qui a Palermo proprio al foro italico, e poi negli hub vaccinali. Veniamo da due anni e mezzo di impegno importante, abbiamo gestito le postazioni 118 in tutte le province, abbiamo fatto taxi farmaco e taxi spesa per anziani e persone fragili, siamo stati al servizio dei nostri concittadini in ogni modo possibile. Domenica saremo chiamati a scegliere i nostri nuovi organi dirigenti e a tracciare una linea per il futuro del nostro movimento.” Il commento del presidente uscente Lorenzo Colaleo.

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Scandicci: i 125 anni dell’Humanitas

Humanitas si Mostra: 125 anni di persone al servizio del territorio. Celebrazioni per il 125 compleanno di Humanitas Scandicci, una festa nel cuore della città. Con il contributo del Comune di Scandicci, in collaborazione con OPEN CITY 2022.

L’Humanitas Scandicci festeggia in questo 2022, il suo 125 compleanno. Il programma prevede una serie di iniziative culturali e ricreative che si terranno dal 15 al 19 giugno 2022 presso l’Auditorium del Centro Rogers e Piazza della Resistenza, Scandicci. Tanti ospiti come: Paolo Ruffini, Andrea Agresti, Wikipedro. 

Ad oggi Humanitas Scandicci ha 40.000 soci e 1.500 volontari operativi su 5 sedi tra i Comuni di Scandicci e Lastra a Signa.

Filippo Lotti, presidente Humanitas “Il 2022 rappresenta un anno importante per la  Compagnia pubblica assistenza Humanitas. Sarà infatti il 125° anno di vita e storia della nostra associazione, un evento importante per noi e per tutta la Comunità, che raggiunge questo importante traguardo. Per questa occasione abbiamo pensato di organizzare una settimana di iniziative per ripercorrere il vissuto dell’assistenza socio sanitaria e della solidarietà nelle sue fasi storiche significative e nelle sue potenzialità attuali. Si tratterà di una settimana in cui troveranno spazio, una mostra documentale, fotografica e virtuale  sulla Storia dell’associazioni e delle pubbliche assistenze, ma  anche approfondimenti sui contributi di solidarietà al territorio che hanno permesso la crescita e lo sviluppo di Scandicci in ambito socio sanitario. In questo passaggio, sicuramente Humanitas e le pubbliche assistenze hanno avuto un ruolo fondamentale”.

Fabrizio Pregliasco, presidente Anpas: “Tanti auguri ai volontari e alle volontarie dell’Humanitas di Scandicci: 125 anni di volontariato e di servizi per la cittadinanza. Ma anche di appartenenza ad Anpas, in modo concreto e mettendo a disposizione i propri dirigenti. Una storia di partecipazione alla vita sociale di Scandicci e di tutto il paese con uno sguardo sempre proiettato al futuro”.

 

Un po’ di storia – Le prime pubbliche assistenze apparvero nella seconda metà dell’ottocento quando la classe sociale nata con la rivoluzione industriale sentì il bisogno di risposte nel campo dell’assistenza e del soccorso. Risposte che nè la carità dei singoli poteva soddisfare, nè lo stato era in grado di dare. Nacquero quindi in un clima favorevole al formarsi delle aggregazioni solidali ed umanitarie.  Le prime pubbliche assistenze, operavano nel campo del trasporto dei malati e dei feriti. Fu un movimento spontaneo di genuina espressione popolare, di semplici lavoratori, d’ogni ceto ed ideologia, con la caratteristica comune di essere laici. Caratteristica fondamentale del nuovo movimento fu la solidarietà in luogo della carità, e che quindi nulla si attendeva in cambio. Solidarietà come ideale di affratellamento di tutti gli uomini, come mezzo di elevazione civile e di educazione.
La Compagnia di pubblica assistenza «Humanitas, nasce in questo periodo.
“Siamo nel lontano 1897. Il Comune di Casellina e Torri (come allora si chiamava), è costituito da una vasta plaga di campagna situata in parte in collina e parte in pianura, priva di mezzi di comunicazione, dove la miseria delle popolazioni fa sentire maggiormente il disagio di una vita condotta molto spesso, nelle più lontane frazioni, una sensazione di isolamento e di abbandono. Le malattie, il cui insorgere è favorito dalla povertà dell’ambiente, colpiscono inesorabilmente e l’arrabattarsi dei medici condotti con i loro calessini, dato specialmente il carattere impervio della zona collinare e l’estensione notevole del territorio, non sempre può essere un valido freno perché l’esito di queste non debba essere fatale. Tal-volta anche il sacrificio del medico, che percorre chilometri e chilometri in calesse e molto sovente è costretto ad abbandonare quel rudimentale mezzo di trasporto per proseguire a piedi per impervi sentieri, non vale a salvare la vita a cagione degli scarsi mezzi professionali di cui può disporre, mentre l’Ospedale è lontano, molto lontano, in città, a Firenze! Come raggiungerlo senza un adeguato servizio di soccorso? Ma ecco che un gruppo di benemeriti cittadini, sospinti da un nobile sentimento di umana solidarietà, si fa propugnatore di una associazione di pubblica assistenza. L’idea piace e può subito concretarsi per il generale consenso; la locale Società Operaia di Mutua Assistenza accoglie nei suoi locali la sorgente filantropica istituzione che sarà chiamata «Humanitas» per perpetuarne nel nome lo spirito che ha determinato il suo nascere e che informerà in futuro, sempre ogni attività. Subito, decine di cittadini sono attorno alla nascente Compagnia di pubblica assistenza, concretandone con mezzi rudimentali il suo primo e fondamentale scopo: «raccogliere e trasportare i feriti e gli infermi sia agli ospedali che al proprio domicilio, prestando i loro primi soccorsi d’urgenza; prestare opera di soccorso in caso di pubblica e privata calamità».”
La compagnia pubblica assistenza Humanitas  è ancora oggi  nota in Toscana e non solo, come una delle associazioni più operative e che quindi può raccontare molti passaggi importanti dalle origini fino ai nostri giorni.

Il programma https://www.humanitas-scandicci.it/125anni/

 

 

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Pagani, il 30 maggio l’inaugurazione dell’ambulatorio medico sociale “Giuseppe Moscati”.

Sarà inaugurato il prossimo lunedì 30 maggio 2022 alle ore 19.30 a Pagani, in via Cesarano,184 l’ambulatorio medico sociale “Giuseppe Moscati”.

A promuovere l’iniziativa le associazioni Papa Charlie, Tutti a Bordo e Medicina Itinerante nell’ambito del progetto Pronto Intervento Sociale – id 158 finanziato dalla Regione Campania con risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

L’ambulatorio vede una attività di partnership con l’Emporio Solidale della Parrocchia San Sisto II, l’associazione Padre Franco Sciuglizzo Missionario Redendorista e Aqma Italia SPA.

L’ambulatorio, intitolato al medico Giuseppe Moscati, sarà allestito presso la Parrocchia San Sisto II°, sita nel centro cittadino di Pagani.

Con cadenza mensile la struttura svilupperà un calendario di visite mediche specialistiche gratuite per sostenere il diritto alla salute di chi vive una situazione di disagio economico e sociale.

Già a partire dal mese di giugno sarà possibile prenotarsi per visite di: diagnostica di base, neurologia, dermatologia, cardiologia, otorino-laringoiatria, oculistica, pneumologia e ginecologia, grazie alla disponibilità di oltre dieci medici specialistici del territorio che hanno aderito all’iniziativa.

Per prenotare è necessario chiamare dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 12.00 al numero 081.0194570.

All’inaugurazione saranno presenti il sindaco di Pagani, Lello De Prisco, Don Giuseppe Pironti, parroco della San Sisto II° insieme ai volontari delle associazioni Papa Charlie, Tutti a Bordo e Medicina Itinerante, Padre Franco Sciuglizzo Missionario Redendorista e Aqma Italia.

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Casa Anpas: a Palermo per accogliere la popolazione ucraina

28 -3 – 2022 Il primo ospite ucraino è arrivato già nel primo giorno di apertura, a quasi una settimana dall’inaugurazione i numeri sono aumentati.
Il centro funzionale sanitario, allestito dai volontari Anpas all’interno della Fiera del Mediterraneo di Palermo, sarà attivo fino a cessata emergenza.
I locali, che possono ospitare fino a 25 persone, sono stati allestiti con materiale fornito dall’esercito e i volontari e le volontarie della pubblica assistenza Uges SOS, in coordinamento con il commissario Covid di Palermo, si occuperanno della prima accoglienza.
Il centro servirà soprattutto, come appoggio per brevi periodi, per consentire alle persone in arrivo dall’Ucraina di sottoporsi a tamponi, vaccinazioni o in attesa del rilascio della tessera sanitaria.

 

A Palermo c'é “Casa Anpas” per la popolazione Ucraina

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A Notaresco il derby per la pace per la raccolta fondi Anpas

A Notaresco il derby per la pace per la raccolta fondi Anpas

Si è disputato nella giornata di domenica 20 marzo presso lo Stadio “V.Savini” di Notaresco il “Derby per la pace”, organizzato dalla Scuola Calcio PRO Notaresco e ASD Guardia Vomano con il patrocinio del Comune Di Notaresco e il Centro Sportivo Italiano, con l’obiettivo di raccogliere fondi da destinare ad Anpas Nazionale per le attività di supporto alla popolazione ucraina.

Presenti all’evento Stefano Di Stefano, presidente Anpas Abruzzo, Domenico Pompei, consigliere nazionale Anpas e i volontari della pubblica assistenza Unione Soccorso Intercomunale
La nota di Stefano Di Stefano: “A nome di Anpas Abruzzo ed Anpas Nazionale, ringrazio gli organizzatori per l’evento tenutosi a testimonianza di unione contro la guerra e solidarietà nei confronti del popolo ucraino.”

La raccolta fondi di Anpas 

A Notaresco il derby per la pace per la raccolta fondi Anpas

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FAMIGLIA PERETTO DONA AMBULANZA, PULMINO E ATTREZZATURE AI VOLONTARI SOCCORSO CARAVINO

FAMIGLIA PERETTO DONA AMBULANZA, PULMINO E ATTREZZATURE AI VOLONTARI SOCCORSO CARAVINO

 

All’associazione Anpas Volontari Assistenza e Soccorso Caravino serve rinnovare il parco auto e la famiglia Peretto dona automezzi e attrezzature.

«Anche i più grandi obiettivi si raggiungono a piccoli passi – commenta il presidente dei Volontari Assistenza e Soccorso Caravino, Mauro Bretti – oggi ne compiamo un altro per l’acquisto di un’ambulanza, di un pulmino e di alcune attrezzature grazie a un grande gesto di solidarietà da parte della famiglia Peretto, dal cuore d’oro. La disponibilità di mezzi efficienti, adeguatamente attrezzati e con i più moderni dispositivi è elemento fondamentale per mettere a disposizione della cittadinanza un servizio di qualità. Vorrei anche ringraziare Tiziana Follis che ha fatto da tramite con i coniugi Peretto. Domenica e Antonio Peretto hanno voluto così commemorare il figlio Gianni, sindaco di Mercenasco, prematuramente scomparso in un incidente stradale vent’anni fa, tornando da Ivrea per presiedere un consiglio comunale urgente».

L’associazione Volontari Assistenza e Soccorso Caravino, aderente ad Anpas (associazione Nazionale pubbliche assistenze) è parte attiva del Servizio di Emergenza Territoriale 118, è impegnata in servizi socio assistenziali per l’Azienda Sanitaria Locale, in attività a sostegno di Casa Insieme Onlus per persone in fase avanzata di malattia e al centro diurno per persone affette dal morbo di Alzheimer, in attività di aiuto alla popolazione e si è resa disponibile, tramite Anpas, anche per l’invio di mezzi, personale e attrezzature in soccorso della popolazione dell’Ucraina.

«Ringrazio di cuore la famiglia Peretto per questo nobile gesto a favore di un’associazione nel comune di Caravino, ma anche dell’intera comunità del basso Canavese – dichiara il sindaco di Caravino, Adriano Siletti. – Un’azione concreta che assume un significato ancora più profondo in questo difficile momento storico che mette a dura prova la solidarietà. Grazie per questo bel segno di generosità, di umanità e di senso civico».

Un ringraziamento anche da parte del consigliere di Anpas Comitato Regionale del Piemonte, Andrea Tendola: «La generosità e la sensibilità riposte in un gesto così inatteso sono un concreto sostegno alla sanità Canavesana che dopo il grande lavoro durante la pandemia, ora è impegnata nell’emergenza in Ucraina. Una visione di lungimiranza che manterrà vivido il ricordo di Gianni Peretto».

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