Modifica codice della strada, Anpas: soddisfazione per gli emendamenti al Senato.
26 novembre – Si stanno discutendo in questi giorni, presso l’ottava Commissione Lavori Pubblici e Comunicazione del Senato, gli emendamenti presentati da alcuni senatori riguardanti la Riforma del Codice della Strada (DDL 1638) sulla base di alcune modifiche e miglioramenti proposti da Anpas.
Le proposte riguardano in particolare:
l’esenzione pedaggio autostradale con la specificazione della definizione di veicoli “adibiti al soccorso”,
l’innalzamento a 4000 kg del limite di peso delle ambulanze,
il chiarimento sul trasporto dei familiari su autoveicoli a uso speciale,
l’ampliamento delle figure previste per il rilascio della patente di servizio.
Inoltre Anpas ha proposto la modifiche di successivi decreti ministeriali attuativi riguardanti la definizione dei veicoli speciali (come già avviene per la Croce Rossa Italiana) e l’immatricolazione delle ambulanze prevedendo, per le Organizzazioni di Volontariato che svolgono servizi per conto dell’ente pubblico, l’estensione del concetto di “uso proprio” oppure l’introduzione di una categoria specifica.
“Possiamo senz’altro considerare positivo il risultato ottenuto, frutto di un’ampia collaborazione e condivisone”, commenta Fabrizio Pregliasco, presidente Anpas. “Le nostre associazioni, i nostri volontari e soprattutto le tante persone con cui facciamo assistenza, restano in attesa per la definitiva modifica del Codice”.
2 dicembre:una delegazione di scienziati dell’OGS (l’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale) è in questi giorni in Nepal per il progetto di Anpas per assistenza all’infanzia e ampliamento dell’orfanotrofio Motherhood Care Nepal.
In particolare gli scienziati OGS sono arrivati in Nepal per installare il sensore accelerometrico e verificato i danni all’orfanotrofio Motherhood Care Nepal di Latipur.
Claudio Cravos, Massimo Giorgi, Franco Pettenati e Denis Sandron stanno eseguendo anche dei lavori di microzonazione e misureranno le vibrazioni dei suoli della città di Kathmandu, soprattutto in corrispondenza di edifici come scuole e orfanotrofi, dove installeranno degli accelerometri per registrare e studiare il comportamento di edifici sotto sollecitazione sismica.
Nel corso della spedizione è in programma anche una serie di seminari per sostenere la formazione e l’aggionamento dei geologi e degli ingegneri locali.
Il progetto Anpas : formazione di geologi e ingegneri locali (con RELUIS e OGS), assistenza all’infanzia e ampliamento dell’orfanotrofio
In seguito al terremoto che ha colpito il Nepal lo scorso 25 aprile, Anpas, ReLUIS (Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica) e OGS (Istituto di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale) promuovono una raccolta fondi per l’ampliamento dell’orfanotrofio Motherhood Care Nepal a Lalitpur, vicino a Kathmandù, e la formazione di tecnici locali per la ricostruzione.
I bambini più piccoli sono i più vulnerabili, soprattutto nei villaggi intorno a Kathmandù, quelli più vicini all’epicentro del terremoto e ad alta densità di popolazione. In questa zona, dove le costruzioni erano più fatiscenti, sono crollati quasi tutti gli edifici e si è registrato il più alto numero di vittime.
Per questo, per la prima volta, un’associazione di volontariato, Anpas, e due centri di ricerca, collaborano a un progetto di ampliamento dell’istituto a Laitpur volto alla protezione dei bambini, al sostegno alle famiglie e alla formazione di personale locale.
Anpas sostiene l’istituto Motherhood Care Nepal dal 2007 per le adozioni internazionali e, insieme al personale locale, ha realizzato importanti progetti nella zona di Jhapa.
OGS e ReLUIS si impegnano a garantire che la scelta del sito e la progettazione antisismica dell’ampliamento dell’istituto saranno conformi ai migliori standard, e saranno usati come esempio pratico al termine di attività di formazione e sostegno dei geologi ed ingegneri locali che saranno svolte in una prossima missione in Nepal.
Codice IBAN IT64 Q033 5901 6001 00000134996 intestato a: A.N.PAS. associazione Nazionale pubbliche assistenze – Anpas PER NEPAL
Causale: donazione per Nepal
Per donazioni dall’estero codice BIC BCITITMX
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Il 25 aprile una scossa di magnitudo 7,9 ha colpito il Nepal, provocando la morte di più di cinquemila persone, secondo gli ultimi bilanci. Ventiquattr’ore dopo, un’altra scossa, di 6,7 gradi, e una nuova valanga sull’Everest. Sono più di 3.700 le vittime causate dal terremoto che ha colpito il Nepal nel fine settimana. Il bilancio, secondo le autorità locali, è destinato a salire e molti centri abitati, soprattutto quelli vicino alle montagne, risultano irraggiungibili. I feriti sono più di 6.500.
Insieme all’invio di esperti della Commissione Europea in materia di aiuto umanitario e protezione civile nella zona colpita dalla Crisi, l’UE ha messo a disposizione 3 milioni di euro. L’aiuto d’emergenza della Commissione mira a soddisfare i bisogni più urgenti nelle aree maggiormente colpite, fornendo acqua pulita, medicinali, ripari d’emergenza e strutture di telecomunicazioni.
Nota stampa: Perdita qualità di aderente ad Anpas per esclusione della SVS di Livorno
Il Consiglio Nazionale rinunitosi a Firenze, presso la sede Anpas Nazionale, il 21 novembre ha deliberato la perdita della qualità di aderente all’Anpas della Società Volontaria di Soccorso pubblica assistenza di Livorno per esclusione secondo quanto previsto dall’art.12 dello Statuto nazionale e dall’art.15 del Regolamento generale.
Il Consiglio nazionale Anpas, consapevole dell’importanza del provvedimento, auspica che i rapporti tra la SVS di Livorno e Anpas non si interrompano e che in futuro, nel rispetto e nel riconoscimento reciproco, possa esserci un ricongiungimento tra la storia di volontariato che la SVS rappresenta da più di 100 anni sul territorio di Livorno ed il movimento nazionale delle pubbliche assistenze che la stessa pubblica assistenza SVS di Livorno ha contribuito a costruire.
RICHIESTE CONTRIBUTI AMBULANZE E BENI STRUMENTALI – ACQUISTI 2016
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato la modulistica aggiornata da utilizzare per richiedere i contributi sugli acquisti di autoambulanze e beni strumentali effettuati dal 1 gennaio al 31 dicembre 2016. La richiesta di contributo – completa del formulario compilato, degli allegati, della documentazione comprovante l’acquisto ed il pagamento dei beni (in copia conforme all’originale), dell’attestazione di iscrizione al registro del volontariato, e della fotocopia del documento di identità del Legale Rappresentante – deve essere inviata al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali entro il 31/12/2016 a mezzo Raccomandata A/R (fa fede il timbro postale).
La principale variazione riguarda l’eliminazione dell’allegato PATTO DI INTEGRITA’ che non deve più essere compilato.
In particolare si segnala che: – I contributi non sono cumulabili con altri (neanche parziali) erogati dalle amministrazioni pubbliche per lo stesso bene. – Non è possibile richiedere il contributo sull’acquisto di autoambulanze se si è già usufruito del c.d. “sconto” del 20% al momento dell’acquisto (contributo di cui al D.L. 30 settembre 2003, n.269). – Sono esclusi dal contributo quei beni utilizzati esclusivamente per l’organizzazione ed il funzionamento dell’associazione richiedente. – I beni oggetto del contributo non possono essere venduti o ceduti prima di 5 anni, se non ad altre Organizzazioni di volontariato (o ad altre Onlus) e previa autorizzazione del Ministero.
Si consiglia di non inserire in rendicontazione del 5 per mille i costi per acquisti di beni strumentali o di ambulanze per i quali viene richiesto il contributo al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. In ogni caso sui beni strumentali oggetto di rendicontazione del 5 per mille, il Ministero calcolerà il contributo sulla differenza fra il valore del bene ed il contributo del 5 per mille ricevuto ed imputato a quel bene.
CONTRIBUTI AMBULANZE E BENI STRUMENTALI – ELENCHI DEI BENEFICIARI PER ACQUISTI 2015
Sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali sono stati pubblicati gli elenchi dei contributi erogati alle associazioni di volontariato per gli acquisti di ambulanze e beni strumentali effettuati nel 2015. Le domande di contributo dichiarate ammissibili hanno ricevuto un contributo nella misura del 33,71% per le ambulanze, del 10,81% per i beni strumentali e del 14,77% per i beni donati a strutture sanitarie pubbliche. Pur non avendo certezza della tempistica degli accrediti di tali contributi, Vi invitiamo a verificare che non vi siano variazioni delle coordinate bancarie della associazione rispetto a quelle comunicate al momento della domanda (dicembre 2015). Il decreto di ripartizione e gli elenchi sono disponibili al seguente link: http://www.lavoro.gov.it/temi-e-priorita/Terzo-settore-e-responsabilita-sociale-imprese/focus-on/Volontariato/Pagine/Contributi.aspx
15 novembre 2015 – Siamo un gruppo di volontari del Servizio Civile Nazionale impegnati nel progetto Bruzi e Buoni in fase di attuazione presso le pubbliche assistenze di San Giovanni in Fiore e Spezzano della Sila.
Per noi essere volontari in servizio civile non significa solo partecipare ad un progetto ma significa avere una buona preparazione, formazione e capacità organizzativa la quale c’è stata fornita grazie alle associazioni dove siamo in servizio con la formazione specifica e a tutto il sistema progettuale dell’Anpas che prevede anche la formazione generale di 44 ore che oggi 15 novembre 2015 stiamo concludendo.
La formazione generale svolta con il formatore Anpas Maurizio Garotti e con Antonio Mendicino per quanto riguarda il modulo di Protezione Civile, ci ha fatto comprendere al meglio il nostro ruolo all’interno della pubblica assistenza. Durante le lezioni abbiamo affrontato la storia di Anpas e dell’obiezione di coscienza, come si gestisce una emergenza di Protezione Civile e quali sono i rischi sul territorio dove operiamo e come funziona tutto il sistema nazionale di Protezione Civile ma, soprattutto, come la nostra attività quotidiana prevista dal progetto sia importante non solo per aiutare gli altri, ma anche per acquisire competenze, comprendere i valori che ci accompagneranno per il resto della nostra vita.
Diciamo che la formazione e l’esperienza di Servizio Civile ci ha consentito di sviluppare le capacità organizzative e di risoluzine dei problemi e ad avere coscienza del nostro ruolo. Per questi motivi elencati in poche righe può emergere che la formazione generale sul Servizio Civile Nazionale oltre ad essere stato un piacevole momento di incontro e confronto è stato importante per comprendere meglio il nostro ruolo.
Un grazie ai formatori e all’Anpas per averci dato questa possibilità.
La pubblica assistenza Croce Rosa Cellese è lieta di invitarvi a Celle Ligure per il progetto Vacanze Volontariato 2016
Diamo disponibilità nel seguente periodo: dal primo giugno al trenta settembre
Ospitiamo gruppi di massimo quattro persone per periodi minimi di una settimana, dal pomeriggio della domenica alla mattina della domenica successiva, offrendo vitto ed alloggio.
L’alloggio, con annessi posti auto, è situato in Frazione Sanda distante 5.5 Km dalla nostra Sede (dieci minuti in auto).
La Croce Rosa mette a disposizione i propri locali per uso cucina, doccia ed internet anche al di fuori del proprio turno. Il vitto garantito consiste nel pranzo e nella cena, anche quando non si è di turno. I Volontari dovranno provvedere alla pulizia dell’alloggio ed avere con se lenzuola ed asciugamani.
I turni sono cosi organizzati: • Dal Lunedi al Venerdi, mattina 7-13, pomeriggio 13-21 e notte 21-7 • Sabato e Domenica, mattina 7-14, pomeriggio 14-21 e notte 21-7 • I Turni verranno concordati con la Direzione dei Servizi.
I servizi possono essere: • Servizi urgenti di emergenza (118); • Servizi Programmati • Trasporti di Dializzati e Disabili REQUISITI • Maggiore età raggiunta prima dell’inizio del Servizio presso la nostra pubblica assistenza • Anzianità di servizio presso la propria associazione di volontariato maggiore o uguale ad un anno • Certificato dell’associazione di appartenenza • Divisa propria • Certificazioni ed abilitazioni del singolo volontario in copia • Automuniti (in caso contrario si vaglia caso per caso)
Per ogni informazione potete scrivere a crocepink@gmail.com o telefonare al 3489741399 (Sonia) o al 3474678797 (Mauro)
Oggi, 20 novembre, è la giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e Anpas si impegna, anche con il progetto di sostegno a distanza in Gambia, ad assicurare “il diritto a crescere in una famiglia” (Convenzione dell’Aja) per i bambini che nel loro paese non possono vederlo realizzato.
Con questo progetto Anpas si impegna per la scolarizzazione dei bambini garantendogli tutto quel che serve per la scuola (libri, uniforme, quaderni, penne) e a realizzare micro-progetti di sviluppo a favore delle comunità di appartenenza dei bambini (ad esempio le attività già realizzate come le microimprese per l’allevamento di polli, la fattoria sociale per coltivare ortaggi e frutta). Un progetto che unisce lo sviluppo delle comunità di appartenenza, in modo che crescano assieme.
Ai piccoli beneficiari garantisce il necessario per la scuola, alle famiglie e alle comunità fornisce opportunità di sviluppo attraverso progetti sostenibili pensati assieme alla comunità stessa. Possono farlo associazioni, scuole, gruppi di amici e singole persone.
Ecco tre testimonianze del progetto SAD in Gambia «Il sostegno a Karimu, un bimbo di 6 anni che vive a Dasilami, un villaggio del Gambia, è stata, già dal 2009, una scelta di famiglia, condivisa anche dai nostri figli ormai adulti. Essere concretamente di aiuto per la sua salute, per la sua istruzione e al miglioramento delle condizioni del suo villaggio, ci rende felici e quando riceviamo sue notizie dagli operatori in loco e i disegni che Karimu ha fatto per noi, è sempre una festa. Un’esperienza, quella del sostegno a distanza, che consigliamo con tutto il cuore». Rosa Cataffio e Pier Mario Rosso
«Quando in consiglio nazionale si è deliberata la scelta di partire con le adozioni a distanza, ne ho parlato con mia moglie e assieme abbiamo deciso di aderire al progetto. All’inizio abbiamo pensato che fosse giusto aiutare e dare possibilità a un bambino/a di poter avere una vita migliore. Nel proseguo del progetto, aiutati anche dalle fotografie che ci vengono inviate periodicamente ci siamo affezionati a Awa e siamo molto contenti che la sua crescita umana e culturale prosegua, ci pare, molto bene. Per nostra scelta abbiamo deciso che non vorremmo, almeno per ora, conoscere personalmente la bambina. Vorremmo che Lei crescesse senza dover avere l’obbligo di doverci ringraziare, se poi il destino proporrà altre soluzioni ne saremo comunque lieti. Il nostro impegno, salute permettendo, continuerà in accordo con Anpas finché lo si riterrà opportuno per la bambina. Questa esperienza, partita con spirito di solidarietà verso chi ha meno di noi, ci sta arricchendo di nuove sensazioni positive verso una bambina che sta crescendo libera grazie al nostro aiuto e questo conferma un concetto che ho sempre sostenuto, “il bene fa più bene a chi lo fa che a chi lo riceve». Gina e Luciano Dematteis
«Tutto è nato dal nostro desiderio di poter fare qualcosa per aiutare, attraverso il simbolico sostegno ad un bambino, un popolo in difficoltà, condividendo una piccolissima parte della nostra fortuna ad avere a disposizione cibo, acqua, denaro e comodità senza dover lottare per averle ogni giorno. Sapere che il nostro piccolo sostegno è di aiuto nella costruzione delle più basilari infrastrutture, nel sostegno della vita sociale delle famiglie e dei bambini è per noi fonte di grande gioia. Abbiamo seguito da lontano la vita della nostra “sorellina” a distanza fin dalla sua tenera età, attendiamo sempre con grande curiosità gli aggiornamenti periodici per vedere come cresce e come se la cava a scuola, così come seguiamo con molta soddisfazione i progressi che anno dopo anno il progetto porta avanti. Attraverso il sostegno alla bambina sentiamo di poter portare un concreto aiuto ad un villaggio intero. Il sostegno a distanza secondo noi è una “beneficenza” con il valore aggiunto di poter prendere parte ad un progetto pluriennale, constatandone anno per anno i progressi e i benefici che apporta alle persone a cui è dedicato. Dopo qualche anno di esperienza con un’altra associazione abbiamo scelto Anpas perché sappiamo che i fondi raccolti vanno interamente al progetto, senza perdersi in spese accessorie, sappiamo che l’impegno di coloro che lavorano a questo progetto è totale e che l’obiettivo di tutti è solo il benestare di un villaggio in difficoltà»Vanina e Diletta Cioni
Il video dei progetti di Sostegno a Distanza di Anpas in Gambia
Il tuo contributo sostiene a distanza un bambino, garantendogli tutto quel che serve per la scuola: remunerazione degli insegnanti, i libri, la cartella, l’uniforme, i quaderni, le penne, le matite. Ma non solo: una parte di quel che versi va ai progetti di sviluppo studiati dall’Anpas assieme ai partner in Gambia e alla comunità locale, progetti che rafforzano le famiglie e il tessuto sociale in cinque villaggi della Divisione Sponda Nord del Gambia: o una fattoria sociale per coltivare ortaggi e frutta che garantiscano ai bambini e alle loro famiglie un’alimentazione più ricca di vitamine e sali minerali; o due microimprese per l’allevamento di polli da carne i cui proventi andranno, in parti uguali, alle donne del Gruppo femminile che si occupano dell’allevamento, alla scuola e al fondo di risparmio comune. o Produzione di mangimi e farine attraverso l’acquisto di una macchina per la macinazione dei cereali.
Quanto verso? La quota per sostenere un bambino è di soli 250 euro all’anno. Per garantire un minimo di continuità ti chiediamo di impegnarti a versarla per almeno tre anni. quando e a chi? Una volta all’anno oppure in due rate semestrali, per almeno tre anni, direttamente all’Anpas, che provvede all’acquisto dei materiali scolastici e al pagamento della retta attraverso il partner locale. Il partner locale, CEDAG, è un’associazione di volontari come l’Anpas. E’ nata nel 2001, si avvale dell’ausilio di 1.240 giovani volontari e si occupa di attività a sostegno dei diritti dell’infanzia, difesa dell’ambiente e promozione di modelli di agricoltura sostenibile. Sta realizzando e ha realizzato in partenariato con l’Anpas anche altri progetti di sviluppo in favore dell’infanzia. che informazioni ricevo? Per ogni bambino che decidi di sostenere riceverai subito una scheda informativa con i suoi dati e una foto. Ogni 6 mesi ti manderemo un aggiornamento sulla situazione del bambino, i suoi progressi, le vicende della famiglia e della comunità che lo toccano direttamente. Se lo desideri, puoi inviare occasionalmente cartoline, foto, piccoli doni.
Ogni 6 mesi ti invieremo anche una relazione sullo stato di avanzamento dei progetti collegati al sostegno a distanza.
Dove mi rivolgo? All’ufficio Cooperazione e Adozioni Internazionali dell’Anpas (referente Annalia Sommavilla) tel 055 303821 fax 055 375002 email sad@anpas.org
Benefici fiscali per le donazioni
Persona fisica: detrazione dall’imposta lorda del 19% dell’importo donato, fino ad un massimo di 2.065,83 euro (art.15, comma 1 lettera i-bis del D.P.R. 917/86)OPPURE deduzione dal reddito delle donazioni, per un importo non superiore al 10% del reddito complessivo dichiarato e, comunque, nella misura massima di 70.000,00 euro annui (Decreto Legge 35/05 convertito in Legge n. 80 del 14/05/2005).
Per un’impresa: deduzione dal reddito delle donazioni, per un importo non superiore al 10% del reddito complessivo dichiarato e comunque nella misura massima di 70.000,00 euro annui (art. 14, comma 1 del D. L. 35/05 convertito in legge n. 80 del 14/05/2005) OPPURE deduzione dal reddito delle donazioni per un importo non superiore a 2065,83 euro o al 2% del reddito d’impresa dichiarato (art.100, comma 2 lettera h del D.P.R. 917/86)
4 dicembre, L’Aquila, corso di psicologia dell’emergenza con i volontari della Croce Bianca L’Aquila info 3461416666
Lazio
2 dicembre, Roma, corso di disostruzione pediatrica con i volontari di K9 Rescue, segreteria@k9rescue.itinfo
Toscana
1 dicembre, Siena, corso BLSD con i volontari della pubblica assistenza di Siena per UISP lmagi.siena@uisp.it 3407393100
“I Comuni, specialmente i piccoli sono deficienti di personale che possa essere adibito in casi di epidemia e calamità pubbliche. Venendo il bisogno, si reclutano cittadini che generosamente e con entusiamo si prestano, ma essendo privi di ogni istruzione, non recano quel beneficio , quell’aiuto pratico che si prefiggono. Le pubbliche assistenze dovrebbero avere una squadra di militi istruiti sul modo di eseguire le disinfezini, estinguere incendi, costruire lazzaretti ecc., esempre a disposizione dei sindaci e degli ufficiali sanitari. In tal modo le associazioni di pubblica asssistenza potrebbero essere veramente utili a questi pubblici servizi”
15 novembre 2016 – Gli incidenti stradali sono la principale causa di morte nei giovani tra i 15 e i 29 anni: le vittime totali al mondo solo 1,25 milioni di persone. Questo il quadro tratteggiato dall’Organizzazione mondiale della sanità nel report “Global status report on road safety 2015”.
La maggior parte dei morti sulla strada in un anno coinvolgono automobilisti (31%) e motociclisti (23%), ma ogni dieci morti due sono pedoni (22%) e il 4% ciclisti.
La distrazione causa circa il 20% delle vittime: nel 2014 sulle strade italiane ha provocato 700 morti e 50.000 feriti.
Ogni anno, in Italia, su cento decessi muoiono per incidenti stradali sei persone (fonte OMS), quasi quattromila morti ogni anno.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stabilito che una buona legge sul livello alcolemico alla guida si deve basare su un livello di ≤0.05g/dl per tutti i guidatori e di ≤0.02 g/dl per i guidatori giovani o inesperti.
La Giornata Mondiale in Ricordo delle Vittime della Strada ricorre ogni terza domenica del mese di novembre ed è stata istituita nel 2005 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per sollecitare l’attenzione pubblica sul dramma degli incidenti stradali e per ricordare, a governi e società, la responsabilità collettiva di questa “guerra silenziosa”.
Su una stima preliminare effettuata dall’ISTAT, infatti, nel 2013 in Italia si sono verificati più di 180.000 incidenti stradali con un numero di morti pari a 3.400, e di feriti pari a 259.500.
100 milioni in più per il Fondo nazionale del Servizio civile nazionale
Moreschi (Anpas): “Siamo soddisfatti, ma ora auspichiamo la stabilizzazione”.
«Il Governo, con il decreto legge approvato oggi (13 novembre ndr) in Consiglio dei Ministri, mantiene l’impegno di rilanciare il Servizio civile nazionale. Le risorse a disposizione del Fondo nazionale per il Servizio civile saranno incrementate di 100 milioni di euro, che si vanno ad aggiungere ai finanziamenti già previsti dal disegno di legge di stabilità». È quanto afferma Luigi Bobba, Sottosegretario al Lavoro, manifestando soddisfazione e ottimismo per il futuro. «È la conferma del costante impegno del Governo – ha proseguito l’On.le Bobba – per la realizzazione di un Servizio civile universale, in modo da giungere all’obiettivo dell’avvio di 100.000 giovani volontari entro il 2017».
«Esprimiamo la nostra soddisfazione per il mantenimento degli impegni presi e auspichiamo che quanto prima ci sia una stabilizzazione che ci permetta una programmazione regolare delle attività» ha dichiarato Ilario Moreschi, vicepresidente vicario Anpas e responsabile nazionale Servizio Civile.